Francia, quanto e come vengono spesi i soldi per le Forze Armate

Di Valeria Fraquelli

Parigi. In Francia è stata appena varata la nuova legge di programmazione del budget per le spese militari da qui fino al 2030. (https://www.defense.gouv.fr/web-documentaire/LPM-EN-5MN/index.html)

Ogni volta, la questione budget è sempre la più spinosa e la più delicata perché i soldi stanziati dal Governo interessano tutti ed i vertici delle Forze Armate sanno bene che c’è sempre bisogno di materiali nuovi e più efficienti, mezzi all’avanguardia e tanto altro.

In Francia, Paese che negli ultimi anni è stato scosso da molteplici attentati di matrice islamista e alla prese con il grave problema di fermare all’origine il traffico di foreign fighters che si nascondono in quei grandi quartieri ghetto che sono le banlieu, il punto focale è come usare questi finanziamenti nell’ambito della lotta al terrorismo internazionale.

Il Presidente Emmanuel Macron ha puntato molto sulla lotta al terrorismo e sulla necessità assoluta di garantire maggiore sicurezza alla popolazione ma la questione di quanti soldi stanziare e come usarli rimane la più spinosa.

La visita di Macron ai militari francesi in Sahel subito dopo la sua elezione

La nuova legge si pone obiettivi specifici da perseguire da qui al 2030. Sono tutti molto ambiziosi, che richiedono personale competente e specializzato e molti mezzi blindati e corazzati in grado di resistere a molteplici attacchi, visto che le truppe francesi si trovano ad operare in aree molto difficili come il Niger e il Mali. Gli obiettivi primari che il Governo di Parigi, in particolare il ministro della Difesa Florence Parly, si pone sono due: modernizzazione degli apparati e cooperazione con i partner europei ed extraeuropei nei vari teatri delle operazioni.

Blindato francese in Mali

Cooperare con gli alleati per mettere al sicuro la Francia ed i suoi abitanti e così anche tutto l’Occidente è la linea seguita per decidere lo stanziamento dei fondi per la Difesa. La Francia da qui al 2030 dovrà essere il grado di assumere un ruolo di giuda nell’ambito della lotta al terrorismo internazionale e anche dopo che i gruppi jihadisti saranno stati sconfitti nella delicatissima fase della ricostruzione.

Nel corso della discussione sono stati individuati cinque pilastri che saranno i punti fondamentali della strategia militare francese negli anni a venire: prevenzione, protezione, interventi rapidi, dissuasione e conoscenza ed anticipazione delle mosse dei nemici. La prevenzione è senza ombra di dubbio il punto più importante perché di mira a fare sì che non si possano più verificare le condizioni che rendono facile per i terroristi attaccare e mietere molte vittime come è successo a Parigi e a Nizza.

Nelle aree di guerra, come per esempio il Sahel, conoscere prima le mosse dei gruppi jihadisti permetterebbe di evitare nuove vittime tra i civili e tra gli stessi soldati francesi dislocati sul territorio; per fare questo la legge stanzia maggiori fondi per le attività di intelligence. Anticipare i terroristi, dicono i vertici della Difesa francese, vuole anche dire anticipare le future crisi perché si possono eliminare alla radice tutti gli elementi di instabilità.

Il budget militare verrà innalzato al 2% del PIL come richiesto nel quadro della normativa comunitaria e del regolamento NATO. Soprattutto l’Alleanza atlantica, sulla spinta del Presidente statunitense Donald Trump, sta chiedendo agli Stati membri di fare di più in termini di budget per le spese militari e la Francia ha quindi deciso di stanziare una prima tranche di 1,7 miliardi di euro da qui al 2022, poi altri 3 miliardi di euro per il 2023 e così via fino a coprire l’intero fabbisogno di tutte le Forze armate.

Donald Trump, sta chiedendo agli Stati membri di fare di più in termini di budget per le spese militari

Saranno presto sbloccati anche fondi per l’arruolamento di almeno 6.000 nuovi effettivi, ai quali saranno garantiti stipendi adeguati alla loro capacità e al loro settore operativo ed alloggi dignitosi in palazzine di nuovissima costruzione. Tremila posti saranno riservati alla guerra elettronica, alla cybernetica ed anche alla lotta al terrorismo on line. Verranno anche inaugurati anche spazi appositi per questa attività.

Rinnovamento e modernizzazione per sconfiggere il terrorismo internazionale, questa è la chiave per capire davvero la nuova legge francese sul budget militare.

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