G5 Sahel, 11 milioni di dollari da parte degli Stati Uniti per sostenere la sicurezza dei Paesi facenti parte dell’organizzazione

Niamey. Tanti altri soldi da parte degli Stati Uniti per dare sicurezza ai Paesi del G5 Sahel. Lo ha detto, ieri, a Niamey l’ambasciatore americano, Eric Whitaker.

Eric Whitaker, ambasciatore Usa in Niger

Nel corso dell’incontro con il Presidente della Repubblica nigerino Mahamadou Issoufou che presiede anche il G5 Sahel, il rappresentante diplomatico di Washington ha detto che il suo Paese sostiene con forza l’organizzazione africana che vuole rispondere alle sfide di sicurezza transnazionale, umanitarie e di sviluppo adottando un approccio olistico che vada oltre la sicurezza fisica. All’incontro ha partecipato anche il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale Ahmed Mohamed.

Missione contro il terrorismo nel Sahel

Dai 60 milioni di dollari dell’ottobre 2017 gli americani sono passati allo stanziamento di 11 milioni di dollari in assistenza, fornendo attrezzature, formazione e consulenza necessaria per ogni membro del G5 Sahel. Oltre a mantenere una forza delle dimensioni di un Battaglione, in modo da offrire più protezione contro gli attacchi nelle zone più isolate dei Paesi.

Il diplomatico ha poi  dichiarato al capo dello Stato nigerino che AFRICOM ha redatto una relazione finale sugli eventi del 4 ottobre 2017 nel villaggio di Tongo Tongo (confine del Mali), dove furono uccisi 4 soldati americani ed altrettanti nigerini, colpiti da miliziani dello Stato islamico del Grande Sahara.

Il 4 ottobre 2017 nel villaggio di Tongo Tongo uccisero 8 militari tra americani e nigerini

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