Guardia di Finanza: a Trento sgominato un traffico internazionale di sigarette di contrabbando provenienti dall’Est Europa. Sequestri e 3 arresti

Di Fabio Mattei

Trento. È davvero di ingenti proporzioni il traffico di sigarette di contrabbando provenienti dall’Est Europa che i Finanzieri del Comando Provinciale di Trento hanno scoperto mettendo la parola fine ad un business criminale multimilionario, realizzato da quattro compagini contrabbandiere, tutte in stretti rapporti d’affari tra loro, operanti nelle province di Milano, Monza Brianza, Napoli, Salerno, Brindisi e Bari.

Operazione della GdF di Trento contro il traffico internazionale di sigarette

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della GdF trentina i traffici di tabacchi lavorati esteri (TLE) in questione andavano avanti dal 2016, e venivano realizzati facendo giungere la merce di contrabbando dal valico del Brennero e dalla Grecia (ovviamente occultata dietro carichi di copertura), tutto ciò grazie all’intermediazione offerta da esponenti romeni, macedoni, greci e albanesi del settore i quali, a loro volta, si rifornivano da altre organizzazioni contrabbandiere basate in Grecia, Moldavia, Croazia e Slovenia.

Da rilevare come le quattro compagni italiane scoperte durante le indagini avessero a capo alcuni elementi di spicco delle vecchie “batterie” pugliesi del contrabbando, in affari con altri contrabbandieri napoletani nonché con un’altra “storica” conoscenza operante in Svizzera.

Secondo i militari delle Fiamme Gialle che, durante il corso di più interventi, sono comunque riusciti ad intercettare e sequestrare oltre 20 tonnellate di sigarette (aventi un valore commerciale di 4.600.000 euro), nonché a sventare l’illecita introduzione in Italia di altre 12 tonnellate di “bionde”, la base di smistamento dei carichi era situata in Brianza da dove poi erano organizzate le spedizioni dirette principalmente a Napoli e Salerno.

Da notare come tra le sigarette di contrabbando bloccate dalle Fiamme Gialle ci fossero anche migliaia di chili di “bionde” di scarsissima qualità, normalmente confezionate a mano e contenenti livelli elevatissimi di sostanze tossiche nonché le cosiddette “illicit whites”, vale a dire sigarette fabbricate legalmente in alcuni Paesi dove però il loro consumo è minimo se non inesistente, le quali vengono poi esportate illecitamente in altre nazioni come l’Italia dove il loro consumo è però vietato in quanto non rispondenti alla vigente normativa che ne determina gli standard qualitativi minimi.

Di non poco conto è stato anche il numero di automezzi sequestrati durante il corso dell’operazione, per un numero complessivo di 10 tra i quali 3 autoarticolati ed un container, uno dei quali già assegnato ai Vigili del Fuoco di Trento che lo impiegheranno per le proprie attività d’istituto.

Al termine dell’operazione – denominata “Vinculum” – sono 3 i responsabili finiti al momento agli arresti, mentre altre 45 persone sono state denunciate per associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

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