Guardia di Finanza: catturato nel porto di Civitavecchia (Roma) un ricercato appartenente a clan della criminalità organizzata pugliese

Di Michele Toschi

Roma. Proveniva dalla Spagna, Paese nel quale era fuggito perché accusato di traffico internazionale di stupefacenti, di armi nonché di estorsione, il latitante catturato al porto di Civitavecchia (Roma) dai Finanzieri del Comando Provinciale Roma.

L’arresto operato dalla GdF

L’uomo – originario di Cerignola (Foggia) – aveva scelto lo scalo marittimo laziale per far rientro in Italia, presumibilmente fidando su controlli meno serrati rispetto a quelli effettuati in porti nazionali di maggior importanza nonché su documenti d’identità (falsi) ma abilmente contraffatti.

Le sue speranze, però, sono andate presto a cozzare proprio contro i controlli di polizia doganale che le Fiamme Gialle conducono ogni giorno in porti, aeroporti nonché in tutte le altre zone di vigilanza a loro affidate e che, oltre all’individuazione di soggetti ricercati a livello nazionale ed internazionale, vedono i militari della GdF da sempre impegnati nel contrasto d’ogni genere di traffico illecito in arrivo o in partenza dall’Italia.

Proprio dall’esame di questi documenti gli attenti Finanzieri in servizio ai varchi portuali si sono accorti di alcune anomalie, ed hanno così condotto il sospettato ad eseguire i previsti rilievi foto-dattiloscopici che hanno presto rivelato ai militari operanti come quello che sembrava un normale passeggero di rientro dalla penisola iberica, in realtà, fosse un ricercato sfuggito per mesi alla reclusione nonché esponente d’un pericoloso clan criminale operante tra il foggiano ed il barese.

Al termine dei controlli, l’uomo è stato dunque arrestato ed associato alla Casa Circondariale di Civitavecchia dove tutt’ora si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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