Guardia di Finanza: contrasto dell’evasione fiscale, a Pistoia sequestrati beni per 55 milioni di euro

Di Michele Toschi

Pistoia. Non si è ancora spenta l’eco dell’importante risultato messo a segno ieri dalla Guardia di Finanza di Brescia nel settore dell’evasione fiscale che ecco seguire, proprio oggi, una nuova importantissima operazione – condotta stavolta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Pistoia – all’esito della quale sono finiti sotto sequestro beni mobili ed immobili per un valore di 55 milioni di euro e che, anche in questa vicenda, sono il frutto d’una sofisticata e molto ben congeniata attività criminosa.

Operazione della GdF contro l’evasione fiscale a Pistoia

L’odierna operazione delle Fiamme Gialle pistoiesi – battezzata con il nome “Oil Flood – ha in particolare riguardato le attività di un affiatato gruppo criminale di evasori i quali, per perseguire i propri obiettivi a spese della collettività e dell’Erario nazionali, avevano creato ad hoc una rete di società “fantasma”, amministrate da semplici prestanome ed esistenti solo sulla carta, che venivano interposte negli acquisti di notevoli quantità di prodotti petroliferi, anche mediante l’utilizzo di false “dichiarazioni d’intento”, consentendo così ai responsabili della frode di acquistare il carburante senza l’applicazione dell’IVA.

Chiaramente, quando c’era poi da corrispondere quanto dovuto all’Erario, le medesime società “fantasma” sparivano nel nulla senza versare un solo euro.

I membri del gruppo, accusati dei reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento dell’IVA, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte nonché riciclaggio ed autoriciclaggio, operavano nel settore della vendita all’ingrosso ed al dettaglio di carburanti, ma le loro attività evasive sono venute comunque alla luce anche grazie ad un’attenta attività di analisi operativa che i Reparti territoriali della Guardia di Finanza adottano nei confronti di settori ed operatori economici connotati da un elevato indice di “pericolosità fiscale”.

Il cospicuo sequestro a molti zeri effettuato stamattina dagli uomini della GDF di Pistoia – e che è finalizzato alla successiva confisca – è tecnicamente definito come sequestro “per equivalente”, in parole semplici per un importo di denaro pari a quello che i responsabili della frode hanno sottratto al Fisco per effetto delle loro condotte evasive.

Tra i beni finiti sotto i sigilli giudiziari, figurano beni mobili, immobili e conti correnti nelle disponibilità di 17 soggetti (residenti in Toscana, Lazio, Campania, Emilia Romagna, Puglia e Lombardia) risultati coinvolti, con vari ruoli e responsabilità, nella frode medesima.

Nel dettaglio, si tratta 16 immobili tra i quali una villa con piscina situata nel Pistoiese nonché una casa sulla Costa Smeralda in Sardegna, 5 distributori di carburante del tipo “pompe bianche” (ovvero stazioni di servizio che non fanno parte del circuito delle compagnie di distribuzione di carburante più note), ed un deposito di oli minerali.

Non marginale, inoltre, anche il correlato sequestro di 18 orologi di particolare pregio aventi un valore stimato di almeno 400 mila euro che, secondo gli investigatori della Guardia di Finanza, sarebbero stati acquistati proprio con i proventi frutto dell’evasione fiscale multimilionaria da loro accertata.

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