Guardia di Finanza: emergenza Coronavirus, le Fiamme Gialle a caccia di chi specula sulle paure dei cittadini. Venti denunce

Di Michele Toschi

Torino. Come in ogni situazione emergenziale su larga scala che poi, inevitabilmente, aumenta anche il livello di allarme sociale, c’è sempre qualcuno che trova il modo di approfittarne lucrando in maniera illecita sulle paure e sui bisogni della cittadinanza.

La Guardia di Finanza contro chi specula per il Coronavirus

Ed è proprio in questo contesto che si inquadra l’attività condotta stamani dalla Guardia di Finanza di Torino che – come peraltro stanno facendo anche gli altri Reparti del Corpo nel resto d’Italia – si è messa sulle tracce di più di qualche “furbetto” del Web che ha pensato bene di vendere centinaia di mascherine ed altri dispositivi medico-sanitari a prezzi che sono sfacciatamente esorbitanti.

Ad attirare l’attenzione dei militari delle Fiamme Gialle non solo i prezzi moltiplicati a dismisura rispetto al loro valore ed al corrente prezzo di mercato, ma anche false attestazioni sulle caratteristiche dei prodotti in vendita, “millantati” dai maldestri commercianti come in grado di assicurare una protezione totale dal virus COVID-19.

Basti pensare come, in alcuni casi, tali inaccettabili fenomeni speculativi (e per di più anche truffaldini) abbiano fatto registrare prezzi di vendita di qualche migliaio di euro per ogni singola mascherina.

L’attività di anti-abusivismo della GDF torinese si è conclusa – al momento – con l’individuazione di 20 soggetti responsabili di frode in commercio, reato per il quale sono previsti sino a due anni di reclusione.

Attualmente sono in corso numerose perquisizioni in varie regioni italiane (Liguria, Lombardia, Marche, Campania e Calabria) e non si escludono nuovi sviluppi sul medesimo fronte operativo.

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