Guardia di Finanza: “Emergenza COVID-19”. A Napoli, nuovo sequestro di gel igienizzante-fake. Denunciati 4 responsabili

Di Michele Toschi

Napoli. La fortissima richiesta di dispositivi medico-chirurgici, tra cui le soluzioni disinfettanti, continua ad ingolosire gli appetiti dei disonesti pronti a sfruttare il momento per incassare soldi facili proponendo prodotti-fake e così, dopo il sequestro di oltre 1.500 di finto igienizzante per le mani avvenuto pochi giorni fa, la Guardia di Finanza di Napoli si ripete mettendo a segno un nuovo sequestro e denunciando 4 responsabili.

L’operazione dei Baschi Verdi a Napoli contro la vendita di gel igienizzante contraffatto

Sono stati i “Baschi Verdi” partenopei ad intercettare, durante una delle tante attività di pattugliamento economico del territorio nonché di controllo merci su strada, il trasporto di un presunto “gel disinfettante” che un 56enne, titolare di una profumeria, aveva caricato a bordo di un furgone.

All’alt dei militari delle Fiamme Gialle sono così seguiti i controlli sulla merce nonché sui documenti che la scortavano che, però, non presentavano le prescritte autorizzazioni.

Intuendo subito la natura di tali prodotti, i Finanzieri operanti hanno così proceduto a risalire all’impresa fornitrice, sita a Casavatore (Napoli), presso la quale hanno messo sotto sequestro altri flaconi dello stesso prodotto-fake, per poi procedere ad una più approfondita analisi della documentazione fiscale presente in azienda, ed a seguito della quale sono state individuate altre due attività commerciali di Calvizzano (Napoli) e Sassano (Salerno), che avevano fatto “rifornimento” dello stesso finto igienizzante.

Al termine delle operazioni sono dunque stati 2.500 i flaconi sequestrati dagli uomini della GdF, sui quali erano state per di più apposte etichette ingannevoli ed ovviamente prive delle autorizzazioni che, per questa tipologia di presidi medico-chirurgici, debbono essere rilasciate dal Ministero della Salute o dall’Unione europea.

La sommatoria delle irregolarità commesse, ha così comportato per i 4 responsabili una denuncia per il reato di frode in commercio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore