Guardia di Finanza: Emergenza COVID-19, continuano ad aumentare i sequestri di mascherine e gel igienizzanti contraffatti

Di Fabio Mattei

Roma. È sicuramente un business illecito piuttosto remunerativo, e anche diffuso, quello dei gel e degli spray ad asserita azione sanificante/sanitizzante, che qualche imprenditore disonesto sta producendo a basso costo piazzandoli poi in farmacie, parafarmacie, negozi di ferramenta e articoli per la casa dove gli acquirenti, nella convinzione di risparmiare qualche soldo rispetto a prodotti di noti marchi del settore, li acquistano ritenendo di avere per le mani un articolo dalle omologhe proprietà disinfettanti.

Il sequestro dei DPI della Guardia di Finanza

Su questo fronte, il Corpo è ultimamente molto attivo. Gli ultimi interventi in ordine di tempo sono stati effettuati dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa e di Roma.

In Sicilia i Finanzieri, dopo una preliminare attività informativa, hanno individuato un opificio di Vittoria (Ragusa) normalmente dedito alla produzione di saponi e detersivi, scoprendo che lo stesso aveva “riconvertito” parte della produzione nella realizzazione “gel disinfettanti”.

Al momento dell’accesso in azienda, infatti, i militari operanti si sono trovati di fronte a grossi contenitori riempiti del liquido per produrre i gel, la “materia prima”.

Dall’analisi della relativa documentazione si è così arrivati alla distribuzione dei “disinfettanti-fake” che, nel frattempo, erano stati rivenduti a oltre 135 punti vendita localizzati in tutto il territorio siciliano.

Al termine delle operazioni – oltre alla denuncia del titolare della fabbrica – sono stati così posti sotto sequestro 4.500 litri di “sanificante per mani”, di cui oltre 2.100 già confezionati in oltre 4 mila flaconi, su cui erano state apposte etichette con indicazioni ingannevoli ed ovviamente prive delle previste autorizzazioni del Ministero della Salute o dell’Unione europea.

Cambiando regione, ma non settore, i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato 1.200 flaconi di prodotto spacciato come “biocida” ad azione igienizzante che, anche in questo caso, recavano diciture ingannevoli che ne attestavano falsamente la capacità (perché in assenza di autorizzazioni ministeriali in grado di comprovare tali proprietà).

A questa operazione se ne sono affiancate altre due, stavolta riguardanti le immancabili mascherine facciali che, come per i finti gel igienizzanti, erano state prodotte in maniera artigianale e in totale difformità rispetto alle prescrizioni ministeriali.

Il primo sequestro è avvenuto nel quartiere romano dell’Esquilino all’interno di una parafarmacia, ove i militari delle Fiamme Gialle hanno rinvenuto 8 mila mascherine di produzione indiana prive di confezionamento idoneo a garantirne la sterilità.

Altri 7.700 pezzi degli stessi Dpi sono stati altresì rinvenuti nell’auto del titolare della parafarmacia che è stato denunciato per frode nell’esercizio del commercio.

Ancor più ingegnosa è stata invece la modalità produttiva nonché di vendita di un cittadino cinese, che ha pensato bene di procurarsi tutto il materiale necessario per la fabbricazione delle mascherine, da piazzare completamente “in nero sul mercato” (complessivamente 3.500 tutte sequestrate).

Nei riguardi dell’uomo, che i Finanzieri hanno colto sul fatto mentre confezionava le mascherine di tipo “chirurgico”, si è proceduto alla denuncia per frode nell’esercizio del commercio.

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