Guardia di Finanza: il ricordo a 20 anni dal tragico sacrificio del Vice Brigadiere Alberto De Falco e del Finanziere scelto Antonio Sottile. Furono uccisi nel Brindisino dai contrabbandieri

Di Fabio Mattei

Roma. Sono ormai trascorsi 20 anni dal sacrificio del Vice Brigadiere Alberto De Falco e del Finanziere scelto Antonio Sottile (Medaglie d’Oro al Valor Civile), caduti in servizio la notte del 23 febbraio 2000.

I due Finanzieri uccisi il 23 febbraio 2000 dai contrabbandieri nel Brindisino

I due militari, in forza alla Compagnia Antiterrorismo e Pronto Impiego (AT-PI) della Guardia di Finanza di Brindisi, facevano parte di una pattuglia impegnata in un’attività di contrasto ai traffici illeciti quando, poco prima della mezzanotte, sulla Strada Statale 379, in località Jaddico (Brindisi), scorsero un’autocolonna di auto contrabbandiere che procedevano lungo la carreggiata in velocità e a fari spenti.

Erano gli anni in cui gli automezzi utilizzati dai contrabbandieri venivano “corrazzati” con griglie, lastre e veri e propri rostri in acciaio per poter avere la meglio sulle più veloci ma anche più leggere auto delle Forze di Polizia; tempi in cui i contrabbandieri non esitavano a speronare i mezzi delle Forze dell’Ordine quando vedevano messo a rischio il proprio prezioso carico di “bionde”.

La pattuglia si rese immediatamente conto di ciò che stava accadendo: quelli che avevano di fronte erano contrabbandieri. Probabilmente, però, ma non vi fu il tempo per organizzare un inseguimento in attesa dell’arrivo dei rinforzi.

I contrabbandieri, infatti, riconoscendo quel mezzo, con le scritte e i colori della GDF, decisero che l’auto andava subito messa fuori uso e non esitarono, perciò, a colpirla violentemente, sventrandola. Non poca impressione destarono nell’opinione pubblica le immagini dell’auto dei finanzieri la quale, per circa metà del suo volume, non esisteva praticamente più.

Per il Vice Brigadiere De Falco ed il Finanziere Scelto Sottile quel tremendo scontro con il “blindato” dei contrabbandieri risultò purtroppo fatale, mentre gli altri due colleghi a bordo (il Vice Brigadiere Edoardo Rosica e l’Appuntato Sandro Marras) benché gravemente feriti, riuscirono miracolosamente a scampare alla morte.

Il sacrificio delle due valorose Fiamme Gialle non fu comunque vano, giacché la risposta dello Stato a quel tragico episodio fu forte ed immediata: a seguito del tragico evento fu avviata la nota “Operazione Primavera” che consentì di assestare un colpo pesantissimo alla criminalità organizzata pugliese, con 537 soggetti arrestati e oltre 32 mila tonnellate di tabacchi lavorati esteri di contrabbando sequestrati.

Alle due Medaglie d’Oro è oggi intitolata la caserma di Bari Palese, attuale sede della Legione Allievi della Guardia di Finanza, in ricordo di chi – coraggiosamente – non si scansò di fronte al proprio dovere.

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