Guardia di Finanza: Napoli, capi d’abbigliamento “fake” venduti insieme agli originali. Sgominata un’organizzazione di contraffattori attiva tra Italia, Cina e Turchia

Di Michele Toschi

Napoli. Capi di abbigliamento con marchi contraffatti venduti in mezzo a capi originali; è questo uno dei tanti aspetti venuti alla luce a seguito dell’odierna operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Napoli, a seguito della quale sono state eseguite 10 ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di nove italiani ed uno straniero, dei quali quattro si trovano ora agli arresti domiciliari, due sottoposti a divieto di dimora nella regione Campania e quattro con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Per tutti gli tutti indiziati è stata formulata dagli inquirenti l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla produzione e alla commercializzazione di prodotti contraffatti, frode nell’esercizio del commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione.

L’attività d’indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, è stata mirata verso una ben consolidata ed articolata struttura criminale la quale, per il suo illecito business, poteva contare su capacissimi canali di approvvigionamento basati in Turchia ed in Cina, nonché su un’efficiente filiera distributiva dei prodotti-fake che, in maniera assai capillare, operava tra le province di Napoli, Salerno, Caserta, Roma e Bologna.

I capi d’abbigliamento in questione – realizzati in maniera pressoché identica agli originali – venivano poi commercializzati presso negozi e outlet multi brand unendoli a quelli genuini, in modo tale da trarre facilmente in inganno gli acquirenti i quali, sia pur a prezzi scontanti, erano effettivamente convinti di aver acquistato un capo di marca. Per massimizzare i propri guadagni i responsabili della frode non avevano peraltro mancato di attivare il loro commercio anche on-line, grazie al quale velocemente piazzare gli stessi capi contraffatti in ogni angolo d’Italia come all’estero.

Lo stabilimento controllato

La base operativa del loro ramo-vendita “e-commerce” era stata insediata a Nocera Inferiore (Salerno) in un’ampia sede dotata di uffici, strumentazione informatica, un call center ed addirittura di uno show-room. Un business a tutto tondo dunque, realizzato senza dubbio in grande stile con numerose spedizioni di merci dirette, oltre che nel ns. Paese, anche in Germania, Slovenia, Francia, Grecia e Danimarca.

Secondo quanto emerso nel corso dell’attività investigativa oggi portata a termine dalla GDF partenopea, i responsabili del traffico potevano fare affidamento su un loro fidato referente, da anni trasferitosi ad Istanbul, e che aveva il compito di curare i rapporti commerciali con gli emergenti fornitori turchi.

La Turchia, infatti, sta sempre più assumendo una posizione di primaria rilevanza nella produzione mondiale di articoli ed accessori d’abbigliamento recanti i marchi contraffatti dei più rinomati nomi internazionali del settore e, proprio per questi motivi, rappresenta oggi una sorta di passaggio obbligato per le più potenti organizzazioni attive nel troppo ricco campo della contraffazione.

Come sopra accennato, tra i destinatari degli odierni provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria, figurano anche diversi titolari di esercizi commerciali al dettaglio i quali, dopo essersi ben riforniti di maglie, pantaloni, scarpe ecc. (tutti rigorosamente contraffatti), avevano pensato bene di piazzarli all’ignara clientela, insinuando i prodotti-fake tra gli scaffali dei propri negozi unitamente a quelli originali senza così andare a destare particolari sospetti anche all’occhio del consumatore più attento.

Nel ricordare che la contraffazione rappresenta una gravissima piaga economica tanto per le aziende, quanto per l’occupazione delle loro maestranze, la Guardia di Finanza fa presente a tutti i cittadini che, in presenza di produzioni e di commerci illeciti di questo tipo, è sempre possibile segnalare la circostanza al numero di pubblica utilità del Corpo “117” attivo gratuitamente – 24 ore su 24 – in tutto il territorio nazionale.

 

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