Guardia di Finanza: offensiva contro la vendita di prodotti non sicuri. Sequestrati tra Roma, Torino e Como oltre 5,4 milioni di articoli carnevaleschi

Di Fabio Mattei

Roma. È un’offensiva a tutto campo quella che la Guardia di Finanza sta attuando in questi giorni nei confronti della vendita di prodotti non sicuri, pervenendo al sequestro di oltre 5.400.000 di pezzi costituiti da articoli carnevaleschi come costumi, maschere, decorazioni, trucchi e giocattoli vari, in larghissima parte utilizzati da bambini.

I controlli della Guardia di Finanza sulla vendita dei prodotti di Carnevale

La prima operazione, denominata “Carrus Navalis”, è scattata a Roma dove i Finanzieri capitolini, nell’ambito di un preordinato piano di controllo, hanno ispezionato numerosi depositi, rivendite e cartolerie alla ricerca di prodotti non sicuri sul genere.

Le Fiamme Gialle, in due capannoni siti nel quartiere Prenestino nelle disponibilità di società di import-export gestite da cittadini cinesi, hanno scoperto circa 2.400.000 di prodotti sprovvisti nel marchio di conformità europeo “CE”, mentre altri presentavano il marchio in questione indebitamente apposto.

Altri 2.800.000 prodotti non sicuri sono stati invece rintracciati dai “Baschi verdi” della GDF presso 7 esercizi commerciali siti in varie parti della città, anche questi gestiti da cittadini cinesi.

I beni, anche in questo caso sprovvisti delle indicazioni in lingua italiana erano, dunque, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.

Al termine delle operazioni sono stati denunciati 11 soggetti per i reati di ricettazione, frode in commercio, importazione e detenzione per la vendita di prodotti non conformi.

La seconda operazione è stata, invece, condotta a Torino. Qui i finanzieri del Comando Provinciale del capoluogo piemontese hanno rinvenuto prodotti non sicuri (160 mila unità) all’interno di uno store di Grugliasco (Torino).

Si tratta di prodotti carnevaleschi come costumi, maschere, kit-truccabimbi ecc., tutto rigorosamente non conforme nonché di dubbia provenienza.

Nella circostanza, il responsabile – un cittadino cinese, ben conscio di svolgere un’attività illecita – aveva pensato bene di nascondere negli uffici aziendali i prodotti poi finiti sotto sequestro; cautela che non gli è comunque servita ad evitare una denuncia per contraffazione e contrabbando.

La terza operazione è stata condotta nel Comasco dove la Guardia di Finanza, all’interno di vari depositi ed esercizi commerciali di una nota catena “low cost”, ha rinvenuto e sequestrato oltre 100 mila articoli di carnevale (parrucche, maschere, cappelli, gadget ecc.) carenti dei requisiti essenziali previsti dalla normativa comunitaria e nazionale sulla sicurezza dei prodotti.

Il titolare della ditta è stato segnalato alla Camera di Commercio per la conseguente applicazione delle previste sanzioni amministrative.

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