Guardia di Finanza, Operazione “Alba Bianca”. Stroncato un traffico internazionale di cocaina, eroina e marijuana. Valore commerciale 20 milioni di euro. Arresti in Italia ed all’estero

Trento. Operazione internazionale antidroga, denominata “Alba bianca” della Guardia di Finanza di Trento. Sono state eseguite 20 misure di custodia cautelare in carcere emesse dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Trento, 16 delle quali in Italia (Trentino-Alto Adige, Lombardia e Veneto), quattro all’estero, con un mandato di arresto europeo in Germania e Albania che si sommano ai 10 arrresti già eseguiti nel corso delle indagini nell’arco di due anni.

Parte della droga scoperta e sequestrata

Un centinaio di militari con una decina di unità cinofile antidroga delle Fiamme Gialle, in coordinamento con la Polizia giudiziaria e Doganale bavarese, hanno effettuando anche perquisizioni nei confronti dei componenti di due associazioni criminali radicate nel Nord Italia ed in Baviera, dedite al traffico internazionale di droga, con ampie ramificazioni in Italia ed all’estero.

L’Operazione ha interessato anche la Germania

In esecuzione delle misure di custodia cautelare in carcere, in Italia, sono stati arrestati tredici cittadini albanesi, domiciliati a Bolzano, Merano, Bressanone, Laives, Chiusa, Treviso, Opera (Milano) e Manerba (Brescia), un kosovaro domiciliato a Treviso, un pakistano domiciliato a Bressanone ed un italiano di origini albanesi domiciliato a Merano.

Sulla base della procedura del mandato d’arresto europeo (MAE) e grazie agli accordi internazionali in materia di estradizione, in Germania sono stati contemporaneamente arrestati tre cittadini albanesi residenti in Baviera ed un altro è stato arrestato dalle stesse autorità albanesi nella capitale Tirana.

Il bilancio complessivo dell’operazione ha portato all’individuazione e alla denuncia di 40 narcotrafficanti, trenta dei quali sono stati arrestati, sequestrando complessivamente circa 120 chili di droga (cocaina, eroina e marijuana) per un valore sul mercato illecito di oltre 20 milioni di euro, 8 automezzi utilizzati per il trasporto dello stupefacente e oltre 100 mila euro in contanti.

L’operazione ha inflitto un duro colpo ai canali di rifornimento dello stupefacente dal Nord Europa all’Italia, confermando l’importanza dell’asse del Brennero quale crocevia dei traffici internazionali e il valore aggiunto della cooperazione europea tra inquirenti, forze di polizia e organismi di coordinamento interforze italiani.

Le indagini, iniziate nel gennaio 2016 a seguito di un sequestro di 93,1 chili. di cocaina effettuato dalle Fiamme Gialle di Vipiteno (Bolzani) al confine con l’Austria, in ingresso in Italia, sono state sviluppate e coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia e condotte dal Gruppo Operativo Antidroga (GOA) della Guardia di Finanza di Trento.

Le indagini sono state condotte attraverso una complessa attività investigativa transnazionale che si è avvalsa della collaborazione del Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza (SCICO) di Roma ed ha visto un largo ricorso a procedure di cooperazione internazionale, attuate tramite il II Reparto “Coordinamento informativo e relazioni internazionali” del Comando Generale della Guardia di Finanza e la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno (DCSA), con le Forze di Polizia e doganali tedesche e di diversi altri Stati, tra cui Belgio, Albania e Macedonia.

Sono stati individuati due sodalizi criminali composti, prevalentemente, da albanesi, macedoni e serbi, affiancati da cittadini iracheni, pakistani, afghani, tedeschi ed italiani che, stabilmente radicati in Trentino-Alto Adige (specie nel capoluogo altoatesino, ove rifornivano, anche, alcuni pregiudicati legati alla criminalità storica, di origine calabrese) ed in Baviera si ripartivano i locali mercati dello spaccio.

I due gruppi criminali avevano anche importanti ramificazioni in Piemonte, Lombardia e Veneto, nonché in Belgio ed Olanda, Paesi questi dove acquistavano direttamente ingenti partite di droga che poi venivano trasportate in Italia mediante automezzi con ingegnosi doppifondi.

Fondamentale, per le operazioni all’estero, si è rivelata la collaborazione investigativa con il BLKA (Bayerisches Landeskriminalamt, https://www.polizei.bayern.de/lka/) ) e lo ZFA (Zollfahndungsamt) di Monaco di Baviera, con i quali, sotto l’egida della DCSA e della Procura di Trento, è stata avviata una serie di scambi diretti di informazioni e sono state sviluppate investigazioni parallele per il contrasto del crimine transnazionale.

L’attività di cooperazione con le Forze di Polizia e doganali tedesche ha consentito di sequestrare, su segnalazione delle Fiamme Gialle trentine, 2,18 chili di eroina e 21,3 di marijuana tra luglio e novembre 2016, arrestando sei corrieri di nazionalità tedesca ed albanese. Alle operazioni in Germania hanno partecipato anche i Finanzieri italiani per fornire il loro supporto, sfruttando le possibilità offerte dalle vigenti convenzioni europee.

I Finanzieri del GOA di Trento, nei due anni di indagine, hanno operato sul territorio nazionale sequestrando a Bolzano e Bressanone (Bolzano) ulteriori 1,8 chili di cocaina ed arrestando tre corrieri di nazionalità albanese, pakistana e macedone, domiciliati in Italia.

Di particolare rilievo, nel giugno 2018, l’arresto effettuato dalle Fiamme Gialle presso l’aeroporto di Milano Linate di uno dei due cittadini albanesi originariamente fermati a Vipiteno che, approfittando di una temporanea scarcerazione, si era rifugiato all’estero, ma è poi stato individuato, dal GOA di Trento, in Belgio ed ivi catturato ed estradato sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Bolzano.

 

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