Guardia di Finanza, Operazione “Halcon”: Bloccato un ingente traffico di cocaina gestito dai narcos messicani. Quattro arresti

Di Michele Toschi

Catania. Sono stati arrestati ad Affi, nel Veronese, due emissari del potente cartello messicano dei “Sinaloa” i quali – nell’ambito di una spedizione da ben 386 chili di cocaina – avrebbero dovuto piazzare la droga proveniente dal Sudamerica sul mercato clandestino.

Operazione antidroga della GdF contro i narcos messicani

Questa nuova operazione della Guardia di Finanza – battezzata in codice “Halcon” – coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania con il supporto della Direzione Centrale per i servizi Antidroga (DCSA), nonché del Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata (SCICO) della stessa GDF, ha così impedito che i due rappresentanti dei narcos messicani (rispettivamente di 48 e 35 anni ed ambedue di nazionalità guatemalteca) perfezionassero proprio nel nostro Paese la grossa spedizione di cocaina giunta tempo addietro all’aeroporto di Catania.

Un Finanziere dello SCICO

La brillante riuscita dell’operazione è stata resa possibile anche dall’esecuzione di speciali servizi (come la consegna controllata della droga ed il differimento degli arresti), nonché da una serrata serie di intercettazioni telefoniche ed ambientali audio-video; attività grazie alle quali gli inquirenti hanno così potuto delineare una diffusa operatività dei due arrestati in territorio nazionale, in particolar modo tra le città di Catania, Roma, Milano, Genova e Verona.

Con l’indispensabile apporto della DCSA, gli uomini della GDF catanese hanno altresì mantenuto con la Polizia Nazionale Colombiana (Direcciòn de Antinarcoticòs) un costante quanto proficuo raccordo investigativo, attraverso il quale si è potuta ricostruire un’intera “catena” di fornitura della cocaina, ovvero il traffico perpetrato dal pericoloso cartello messicano di narcotrafficanti dalla zona di produzione (Colombia) fino a Catania, scalo da loro prescelto per l’arrivo e lo smistamento della partita di coca.

Da notare come l’organizzazione di trafficanti avesse peraltro approntato due piccole spedizioni-prova, una da 3 chili rinvenuta in una spedizione a Verona e l’altra di 11 chili intercettata dai finanzieri nel porto di Vado Ligure (Savona), tutto ciò con l’evidente scopo di far provare la “merce” ad acquirenti italiani che l’avrebbero poi distribuita sui canali occulti dello spaccio in Italia ed in altri Paesi europei.

Parallelamente agli arresti in Italia, e sempre grazie all’efficace scambio di informazioni intercorrente con i collaterali organi esteri, la Policia Nacional Spagnola ha eseguito a Barcellona l’arresto di altri due soggetti implicati nel medesimo traffico, tra cui figurano un cittadino spagnolo ed un cittadino italiano, quest’ultimo già noto alle Forze di Polizia per suoi precedenti specifici nonché per i rapporti d’affari intercorrenti tra con alcuni esponenti delle ‘ndrine calabresi insediatesi nel Nord Italia.

Complessivamente sono 7 le persone raggiunte da mandato di arresto europeo (MAE) emesso dalla Procura della Repubblica di Catania, mentre le ricerche degli altri responsabili di questo traffico, non ancora arrestati perché probabilmente fuoriusciti dal territorio europeo, stanno attivamente procedendo su scala internazionale.

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