Guardia di Finanza, operazione “Tufo”. Arrestati 24 appartenenti ad un’organizzazione di narcotrafficanti della “Napoli-bene”

Di Fabio Mattei

Napoli. Gli inquirenti non hanno dubbi: quella sgominata oggi dai Finanzieri del Comando Provinciale di Napoli era un’organizzazione di trafficanti in grado di fornire cocaina alla “Napoli bene”.

Operazione antidroga, oggi, a Napoli della GdF

È questa l’estrema sintesi dell’operazione “Tufo”, condotta stamani con l’impiego di oltre 150 militari delle Fiamme Gialle – sotto il coordinamento dal Tribunale di Napoli e dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) – al termine della quale sono state arrestate 24 persone.

Tutte sono ritenute componenti di un molto ben organizzato sodalizio criminale, attivo tra la Campania ed il Lazio.

Tra i principali esponenti del gruppo figura anche C.C., le cui attività nel settore del narcotraffico erano già note agli inquirenti unitamente ai suoi rapporti d’affari con i clan della camorra, in particolare con quello degli “scissionisti” di Secondigliano oltre che con il clan dei Contini: gruppi criminali tristemente noti alle cronache, per i quali la persona  in questione operava da vero e proprio “broker” del traffico di sostanze stupefacenti.

Unitamente agli altri arrestati, C.C., dopo un periodo di reclusione ed una grave crisi finanziaria, superata anche grazie al supporto economico della sua compagna, si era rimesso in pista nel mondo degli affari sporchi legati alla droga, reinvestendo i suoi guadagni nel settore della ristorazione.

In uno dei suoi ristoranti, posto in una zona centrale del capoluogo partenopeo, l’uomo non faceva però solo servire piatti della locale tradizione gastronomica, ma incontrava esponenti della criminalità organizzata campana con i quali concordava modalità e dettagli del suo ben più remunerativo business.

Proprio in uno di questi incontri – che gli specialisti del GICO (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) stavano però monitorando – si è avuta la riprova che, dietro l’attività imprenditoriale del soggetto, si celava qualcosa di poco chiaro che, dunque, meritava attenzioni investigative, non soltanto mirate al rintraccio di singoli quantitativi di droga.

Il resto è storia di oggi, con un’operazione che la GDF partenopea ha condotto a largo raggio operando tra le province di Napoli e Caserta e che ha visto, oltre all’arresto di numerosi responsabili (tra i quali figura anche una giovane donna), il sequestro di 7 società, 3 immobili, 13 veicoli e 68 rapporti finanziari per un valore complessivo di un milione di euro ritenuti provento delle loro attività legate al traffico di stupefacenti.

Da rilevare, nel medesimo contesto, come tra i 6 nuclei familiari raggiunti dagli odierni provvedimenti di custodia cautelare figurino beneficiari del reddito di cittadinanza.

Le relative posizioni, ovviamente, sono state subito segnalate all’INPS per i provvedimenti del caso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore