Guardia di Finanza, rinvenuto al lido di Catania un arsenale di armi della malavita organizzata

Di Michele Toschi

Catania. Si tratta di un vero e proprio arsenale, pronto per l’impiego in attività criminali, quello scoperto dai Finanzieri del Comando Provinciale di Catania i quali, sotto i terreni sabbiosi del lido della città etnea, hanno rinvenuto numerose armi – tra le quali alcune da guerra o in uso alle Forze di Polizia – con relativo munizionamento.

Le armi sequestrate dai Finanzieri di Catania

Sono stati scoperte 24 pistole di vari modelli, tra le quali Beretta, Glock ed addirittura una Luger (la celebre pistola semiautomatica impiegata dalla Wehrmacht tedesca durante la II Guerra Mondiale), 6 fucili (semiautomatici, a pompa e doppiette a canne mozze), una mitragliatrice ed un immancabile fucile mitragliatore Kalashnikov.

Tutte le armi, come di solito si riscontra i questi casi, presentano la matricola abrasa a piena conferma della loro provenienza illecita.

L’importante sequestro è scaturito a seguito dell’arresto di un malavitoso, eseguito dai Finanzieri del Gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata (GICO), circostanza questa che ha poi indotto gli investigatori a compiere approfonditi sondaggi, con tanto di escavazioni sui terreni adiacenti ad uno stabilimento balneare fino a quando, a circa 2 metri di profondità, i militari hanno finalmente rinvenuto due capienti serbatoi in plastica con all’interno le armi, le loro munizioni (circa 3 mila cartucce) nonché cinturoni, fondine, caricatori e persino kit di pulizia.

Da notare come ogni singola arma da fuoco fosse stata a sua volta stata sigillata dentro robuste buste di plastica e con tanto di indicazione sulla tipologia di arma contenuta, particolare questo che fa peraltro ritenere un “preordinato” quanto veloce impiego delle stesse in ragione della specifica azione criminosa da compiere.

Gli uomini della GDF stanno ora procedendo ad accertamenti sull’effettiva titolarità del terreno in cui è stato rinvenuto l’arsenale, atteso che i proprietari a cui lo stesso era formalmente intestato hanno dichiarato di non averne più la gestione da anni, tanto che la circostanza aveva dato inizio a conteziosi giudiziari in sede civile.

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