Guardia di Finanza, siglato protocollo con l’INPS. A settembre nascerà un Polo nazionale per rendere più agevole l’erogazione delle pensioni e dei sussidi ai militari del Corpo

Roma. Il comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana e il presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) Pasquale Tridico, hanno sottoscritto, ieri, il protocollo d’intesa con cui si costituisce, a decorrere dal prossimo 1° settembre, il “Polo nazionale della Guardia di Finanza” dedicato al Corpo per l’erogazione delle pensioni, del trattamento di fine servizio e dei prestiti.

A sinistra il presidente dell’INPS, Tridico e il comandante della Gdf, Zafarana

La Direzione regionale Lazio dell’INPS, cui farà capo il “Polo”, sovrintenderà alla gestione delle attività di sistemazione dei cassetti pensionistici del personale e alla liquidazione dei trattamenti di quiescenza, con il pagamento della prima mensilità di pensione.

Si occuperà, inoltre, delle domande di riscatto, computo e ricongiunzione, delle indennità di buonuscita, della definizione dei riscatti ai fini del TFS (trattamento di fine servizio) e delle richieste di erogazione dei piccoli prestiti e prestiti pluriennali.

Saranno concentrati, in definitiva, presso la nuova struttura, i processi di lavoro gestiti dall’INPS, ossia tutte quelle procedure attualmente svolte dalle Direzioni provinciali e dalle Filiali metropolitane dislocate sull’intero territorio nazionale.

Il Polo subentra nella gestione degli assicurati appartenenti alla GDF che alla data del 1° settembre non risulteranno aver presentato all’INPS domanda di prestazione pensionistica.

L’interazione tra la Direzione regionale INPS del Lazio e il Centro Informatico Amministrativo Nazionale della Guardia di Finanza (CIAN) favorirà la compiuta sistemazione – in tempi contenuti – dei cassetti contributivi dei 60 mila Finanzieri, in prossimità della data di cessazione dal servizio, andando a garantire la continuità di pagamento fra retribuzione e pensione.

La firma del protocollo d’intesa tra INPS e Guardia di Finanza

Tra i principali vantaggi derivanti dall’istituzione del Polo nazionale, oltre alla possibilità per il CIAN delle Fiamme Gialle di Finanza di relazionarsi con un interlocutore unico a livello nazionale per la liquidazione delle provvidenze, anche lo snellimento delle procedure e dei tempi di elargizione delle prestazioni.

Tutti i militari della Guardia di Finanza potranno, infine, beneficiare di un collegamento diretto con l’INPS, attraverso i canali di comunicazione al pubblico (il percorso digitale “INPS risponde” e un servizio di “contact center”) resi disponibili dall’Istituto.

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