Guardia di Finanza: sventata truffa ai danni di Leonardo

Roma. Sono stati individuati dai militari del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Telematiche della Guardia di Finanza i presunti responsabili di truffe effettuate attraverso falsi ordini via computer, spacciandosi per responsabili di Leonardo S.p.A.

Operazione della Guardia di Finanza contro il tentativo di truffa a Leonardo SpA

E’ stato scoperto che fantomatici direttori commerciali e/o responsabili degli acquisti di Leonardo tenevano i contatti con le aziende attraverso telefonate ed e mail, allegando spesso loghi di altre società facenti parte del Gruppo.

La Procura della Repubblica di Roma ha quindi eseguito tracciature tecniche sul dominio “leonardocompany.net”, risalendo agli IP delle e- mail truffaldine.

Sono stati anche incrociati i dati dai tabulati telefonici e localizzate, in tempo reale, utenze mobili e voip usate dai presunti truffatori.

Sono stati così emessi i decreti di perquisizione locale, personale e sequestro nei confronti di due persone ritenute responsabili del tentativo di truffa.

Nel corso delle operazioni di perquisizione veniva tra l’altro rinvenuto uno smartphone munito di sim card.

Questa utenza, già individuata nel corso delle indagini, secondo le indagini, era utilizzata per il funzionamento e la gestione di una delle numerazioni VOIP comunicate dai truffatori come contatto della Leonardo S.p.A.

Le Fiamme Gialle hanno anche attuato tecniche di “digital forensics” sui dispositivi controllati per tracciare l’attività svolta e capire come venivano gestite le comunicazioni Voip per portare a termine la truffa.

In particolare, è stato rilevato l’uso di una app che rende possibile gestire conversazioni telefoniche apparentemente riconducibili ad una linea fissa sfruttando invece, in maniera ingannevole, una rete mobile.

I clienti erano così convinti di parlare davvero con uffici di Leonardo senza sospettare che le comunicazioni erano in realtà deviate sui cellulari dei truffatori.

Sono stati deferiti alle Autorità due cittadini italiani già pregiudicati, per i reati di truffa, sostituzione di persona ed accesso abusivo ad un sistema informatico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore