Libia, continua la mobilitazione delle truppe di Haftar. Lanciata nella regione occidentale l’Operazione “Hamada”

Di Giusy Criscuolo

Tripoli. Le unità militari del Feldmaresciallo Khalifa Haftar, venerdì sera, sono entrate nella città di Surman ad Ovest della capitale di Trablas a circa 70 chilometri da Tripoli.

Militari del LNA in azione

Una fonte militare, rimasta anonima per questioni di sicurezza, ha dichiarato che le Forze armate libiche sono pronte ad una nuova campagna militare nella zona ovest di Tripoli. L’obiettivo è quello di assicurarsi la città di Zawya.

In un video postato sui social e sui media libici, stanno circolando le dichiarazioni dei cittadini della città di Surman, del 54° Battaglione, dell’Ufficio investigativo della Polizia e delle prigioni militari. Tutti benedicono ufficialmente il processo di pulizia della Libia meridionale da parte delle Forze Armate e confermano pubblicamente l’appoggio e la devozione al Comando Generale di Haftar.

Le immagini mostrano le auto guidate dagli uomini del Feldmaresciallo che trasportano armi pesanti, pattugliano la città ed in particolare la zona Abu Rish Island, nel centro di Surman.

La fonte militare ha dichiarato ai media: “Ci stiamo preparando per una campagna militare che verrà annunciata presto. L’obiettivo sarà quello di controllare la città di Zawya, a circa 30 chilometri ad Ovest di Tripoli, dove ci sono gruppi armati che stanno continuando a creare feriti e che mettono in pericolo la popolazione e la città di Tripoli”.

 

Militari di Haftar avanzano nel Sud della Libia

L’arrivo di pesanti forniture militari conferma le dichiarazioni della fonte che ha poi continuato: “Gli ufficiali di Haftar stanno preparando campi situati nella parte occidentale della capitale libica nelle aree di Ajailat e Almtrad e Surman. Il Generale Haftar dovrebbe annunciare la nomina di un comandante militare per quella che sarà riconosciuta come la sala operativa di Tripoli”.

“Vi è una grande disponibilità da parte delle tribù e delle aree ad Ovest del Paese nel sostenere e fornire nuovi combattenti per l’operazione – ha aggiunto la stessa fonte -. Un particolare sostegno arriva da Zintan, all’estremo Ovest della regione. Possiamo assicurare che l’imminente progresso dell’operazione dipenderà da una probabile rivolta interna nella città, che sarà condotta da quella parte di popolazione pro-Haftar”.

In questa dichiarazione, non viene esclusa, dunque, la possibilità che si possano verificare violenti scontri.

C’è da ricordare che, nella scorsa settimana, sono state numerose le tribù delle singole città che hanno dichiarato pubblicamente il loro sostegno all’operazione di pulizia condotta dal comandante in capo dell’Esercito Nazionale Libico.

Tra queste una fazione tribale armata, appartenente alla città di Zawya ed un rappresentante della tribù Awq Saqr, il quale ha dichiarato, lo scorso martedì, di sostenere l’Operazione “Karama” nella regione meridionale della Libia, sottolineando la lealtà della tribù ad Haftar.

A quanto appreso da queste fonti e su Facebook, l’operazione militare, che nei prossimi giorni dovrebbe essere annunciata ufficialmente dal Comando del LNA (Lybian National Army), partirebbe da Qurayyat, nel centro del Sud del Paese.

Questo avamposto rappresenta la finestra principale a Sud di Tripoli ed attraversa dozzine di villaggi fino a giungere a Ghadames, al confine con l’Algeria. Topograficamente l’LNA sta formando un cordone dalla parte meridionale del Paese alla capitale.

La zona occidentale è attualmente coperta dal Maggiore Generale Idris Madi, ufficiale appartenente alle forze del LNA. Questo cordone operativo è stato lanciato per liberare un certo numero di aree e città nella regione occidentale dal controllo di formazioni ostili e terroristiche.

Il comandante della zona militare di Al-Zawya, il Generale di Brigata Dean Mohammed Tahaish, ieri, in una dichiarazione rilasciata a Libia News, ha detto: “L’operazione mira a rafforzare il cordone di sicurezza nella regione meridionale, che comprende l’area di Qurayyat, Hamada ed il triangolo di confine, fino alla città di Ghadames. Stiamo lavorando bene nella regione occidentale”.

il Generale di Brigata Dean Mohammed Tahaish

Questa zona è sotto il controllo militare del Generale Madi. E’ stata ufficialmente lanciata l’Operazione “Hawq Hamadeh” (Operazione Hamada) con l’obiettivo di liberare un certo numero di aree e città nella regione occidentale dal controllo delle milizie e dei gruppi terroristici.

Fonti militari hanno aggiunto che reparti di fanteria e pattuglie nel deserto hanno iniziato i movimenti per unirsi al resto delle unità impiegate nell’operazione. L’Hamada è in coordinamento tra tutte le aree militari e dello stesso Haftar.

Gli sceicchi ed i dignitari della città di Zintan, oltre a Mukhtar Fernana, comandante della Polizia militare nella regione occidentale, stanno supportando l’operazione.

Ricordiamo che, a metà gennaio,  Haftar ha ordinato ad alcune delle sue forze di avviare un’operazione militare finalizzata a prendere il controllo del Sud, per liberarlo dai terroristi e dalle bande armate ciadiane.

Da parte sua, il portavoce dell’Operazione “Karama”, il Generale di Brigata Ahmad Al-Mismari ha dichiarato: “L’operazione è stata lanciata in risposta alle richieste del popolo libico, in particolare di quello del sud che soffre della presenza di figure terroristiche, sottomesso a criminali che contrabbandano di tutto e soprattutto soffrono della carenza di materie prime e forniture di base”.

L’obiettivo è preservare l’unità del Paese, assicurare le risorse di petrolio e gas della Libia, assicurare il fiume industriale, facilitare l’accesso dei materiali di base ai cittadini. L’obiettivo principale è di far rispettare la legge, eliminare tutte le forme di criminalità e prevenire la migrazione illegale.

“L’obiettivo dell’operazione è quello di proteggere le imprese locali e straniere – ha aggiunto Al-Mismari – sia nel settore petrolifero che in quello dei progetti agricoli e delle costruzioni urbane. Il processo non mira solo a proteggere il Sud ma anche a garantire gli interessi e progetti di Paesi stranieri in questa zona”.

L’operazione, come ha ricordato il portavoce, intende liberare il Sud-Ovest come primo stadio. Mentre altre forze si stanno preparando a farlo nell’intera regione meridionale della Libia.

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