Hezbollah libanesi, il segretario generale Nasrallah minaccia: “Il nostro piano in caso di guerra con Israele include l’ingresso in Galilea”

Di Giusy Criscuolo

Beirut. Il segretario generale degli Hezbollah libanesi, Hassan Nasrallah, sabato, ha rotto il silenzio durato oltre due mesi. Il suo ultimo intervento risale al 10 novembre 2018.

Hassan Nasrallah

Ha affermato che “le forze della resistenza, intendono entrare nel territorio controllato da Israele in caso di una nuova guerra con loro”.

“Parte del nostro piano è quello di entrare in Galilea. Siamo in grado di farlo e di decidere su quello che potrebbe essere il futuro corso di una guerra”, ha aggiunto Nasrallah in un’intervista al canale libanese Al-Mayadeen.

“L’ attuazione di questo progetto, ad oggi, risulta più facile dopo la nostra esperienza in Siria – ha continuato -. Se non ci saranno alternative, il nostro obiettivo sarà difendere il nostro Paese, ricorrendo a tutti gli elementi di forza. Siamo consapevoli e abbiamo messo sul tavolo tutta la razionalità, la saggezza ed il coraggio necessari.”

Nasrallah ha sottolineato come “l’operazione North Shield condotta da Israele per l’individuazione e la distruzione dei tunnel, non annullerà il progetto che abbiamo in mente per la Galilea”.

Milizie di Hezbollah

Nasrallah sembra voler sfidare Israele. “Abbiamo missili ad alta precisione – ha spiegato – e numeri sufficienti per affrontare qualsiasi guerra futura e per poter colpire qualsiasi obiettivo. Il tentativo di Netanyahu (capo del Governo israeliano Ndr) di prevenire i nostri attacchi bombardando la Siria è inutile. Non abbiamo più bisogno di trasferirli, perché ad oggi abbiamo un numero sufficiente a coprire ogni confronto futuro”.

Con queste dichiarazioni senza freni, il segretario generale degli Hezbollah in Libano ha lanciato il guanto di sfida ad Israele: “Qualsiasi attacco di Israele contro i nostri elementi, sia in Libano che in Siria sarà punito. Se gli israeliani ci attaccheranno, ci rammaricheremo del fatto che il costo dell’attacco sarà maggiore di quello che si aspettano”.

L’IDF ha distrutto numerosi tunnel di Hezbollah

Secondo Nasrallah, gli israeliani dovrebbero prestare attenzione al fatto che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu potrebbe commettere degli errori, causati dalle sue ambizioni.”
Ha aggiunto: “Qualsiasi ampia operazione lanciata dal nemico sarà trattata come una guerra … La resistenza e tutte le resistenze sono pronte a rispondere in caso di aggressione.”

Secondo Nasrallah: “L’operazione North Shield non è terminata nonostante la dichiarazione di Israele che ne ha annunciato la fine”.

Soldati israeliani con le bandiere del Libano e di Hezbollah catturate

“Ci sono dei tunnel, ma non siamo obbligati ad denunciare chi li ha scavati o quando sono stati costruiti”, ha dichiarato, senza specificare chi ci fosse dietro la costruzione dei tunnel.

“A noi sorprende il ritardo con cui Israele si sia accorto della loro esistenza – ha quasi dileggiato l’Esercito israeliano. Ci sono vecchi tunnel che confermano il fallimento dell’intelligence israeliana, poiché datati. Uno di loro ha addirittura 13 anni.”

Nasrallah ha detto che i recenti sviluppi indicano che “l’intelligence israeliana sta fallendo nel suo tentativo di destabilizzare la posizione libanese, utilizzando i tunnel come diversivo”.

La posizione ufficiale libanese nel Consiglio di sicurezza e la posizione del Kuwait sono “un chiaro fallimento dell’intelligence israeliana.”

E concludendo ha detto: “Noi siamo dietro l’Esercito libanese e non vogliamo trascinare lo stato in nessuna guerra”.

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