Immigrazione clandestina, i Carabinieri smantellano nel Savonese una rete di sfruttamento gestita da bengalesi a danno di loro connazionali

Savona. Operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Savona, oggi, nei comuni di Alassio e Pietra Ligure. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale ordinario di Savona, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti un sodalizio composto da numerosi cittadini extracomunitari di origine bengalese. Tutti indagati, a vario titolo, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, estorsione continuata, calunnia e possesso ingiustificato di armi.

Operazione dei Carabinieri contro l’immigrazione clandestina nel Savonese

Sono state effettuate anche perquisizioni domiciliari ed acquisiti documenti tra abitazioni ed esercizi pubblici.

L’indagine, avviata a maggio scorso e condotta da militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Alassio, ha consentito di:
comprovare come gli investigati, avessero posto in essere un’organizzazione che si occupava di promuovere e dirigere, dietro compenso in danaro di 6 mila euro cadauno, il trasporto di cittadini bengalesi dal Bangladesh al nostro territorio nazionale, transitando attraverso il territorio di Emirati Arabi, Giordania, Turchia, Libia, attraversando il Mediterraneo, per far ottenere loro il permesso di soggiorno per motivi umanitari.

L’inchiesta ha accertato che gli indagati assumevano questi cittadini extracomunitari come dipendenti presso attività commerciali appositamente avviate, al fine di fargli ottenere il permesso di soggiorno per motivi di lavoro, costringendoli poi, con minacce e violenze a rilevare le stesse attività e ad acquistare la merce esclusivamente da loro.

Inoltre, i Carabinieri hanno documentato estorsioni, minacce ed aggressioni patite dalle vittime le quali erano costrette a pagare 300 euro per un posto letto all’interno di appartamenti affittati regolarmente da membri dell’organizzazione ed occupati da più di 12 persone, per evitare ripercussioni sulla propria incolumità o su quella dei familiari rimasti nel Paese di origine.

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