Inaugurazione dei Corsi di punta del Nato Defense College alla presenza del Military Committee

Di Giusy Criscuolo

Military Committee all’inaugurazione dei Corsi di punta della Nato Defense College – Credit NDC

Roma: Nella splendida location del NATO Defense College di Roma, si è celebrata nella giornata di ieri, l’inaugurazione del 136° Corso Senior, unitamente al 23° NATO Regional Cooperation Course (NRCC), entrambi indirizzati agli alti ufficiali militari della NATO, partner MD, diplomatici e alti funzionari civili che posseggono un’equipollente conoscenza della materia in linea con i membri dell’Alleanza.

A fare gli onori di casa la Comandante del NATO Defense College, il Generale di Squadra Aerea canadese Chris Whitecross, che ha accolto nell’auditorium Maynard-Thorn una nutrita platea di alte cariche militari, funzionari civili, studiosi e addetti ai lavori.

La cerimonia per l’inizio del Senior Course 136 si è tenuta alla presenza dell’ospite d’onore di questa edizione, l’Air Chief Marshall, Sir Stuart Peach e di tutto il Military Committee al completo. Tra i rappresentanti del MC, il Generale Roberto Nordio (Rappresentante dell’Italia presso la NATO). L’intera delegazione del Military Commitee è stata in visita al NDC come seconda tappa del loro viaggio presso i comandi rilevanti della NATO in suolo italiano.

Davanti ad una platea formata da uditori provenienti da diversi Paesi con un elevato grado di diversità, la Comandante del NDC, Chris Whitecross, ha espresso con determinazione il ruolo dei futuri leader: “…gli sviluppi regionali hanno portato a un maggiore senso di urgenza, un acceso dibattito e una risposta attiva. Ora più che mai abbiamo bisogno di leader con la capacità di adattarsi e pensare fuori dagli schemi”.

La Comandante del NATO Defense College, il Generale di Corpo d’Armata canadese Chris Whitecross – Credit Giusy Criscuolo

Riguardo al NRCC e al dialogo sul mediterraneo ha detto: “…più che discutere sui meriti dei partner, grazie alla possibilità offerta dalle vostre Nazioni, avrete l’occasione per affrontare discussioni sincere e senza la necessità di vincoli diplomatici, applicando il coraggio in sani dibattiti…” il tutto mirato al dialogo tra pari corso e colleghi provenienti da numerose nazioni con esperienze differenti e coinvolti nel Dialogo Mediterraneo (MD).

Ad inaugurare l’apertura dei lavori l’intervento l’Air Chief Marshall, Sir Stuart Peach, Chairman del Military Committee (CMC). Un alto ufficiale di elevato spessore, che ha saputo mantenere viva l’attenzione della platea. Non è mancato, in fase iniziale, un accenno sentito ai nostri militari in Kosovo, Afghanistan e Iraq, sottolineando l’importanza dell’Italia e del suo operato all’interno dell’Alleanza. “In Iraq l’Italia continua a contribuire con la NATO alla sconfitta dell’ISIS…”

“…Questa visita di 3 giorni mette in mostra alcuni dei più straordinari contributi italiani alla nostra Alleanza. Come uno dei membri fondatori della NATO, l’Italia ha dimostrato un impegno incrollabile nei confronti della NATO e dei suoi alleati negli ultimi 70 anni”.  Ha poi continuato: “Per quasi tutti i nostri 70 anni di storia, (Fondato a Parigi nel 1951) il NATO Defense College ha offerto un’istruzione di prima classe e ha fornito l’impegno per l’apprendimento permanente”. Rivolgendosi ai partecipanti ha poi aggiunto. “…potreste venire a rappresentare le vostre Nazioni presso il quartier generale della NATO e potreste contribuire a modellare il corso della nostra grande Alleanza. Quindi vi incoraggio ad assorbire tutto ciò che potete, in quanto ciò contribuirà a formare i leader futuri”.

Il Generale di Corpo d’Armata Sir Stuart Peach, Chairman del Military Committee – Credit NDC

Non sono mancate esortazioni come: “Siete qui per lavorare su ciò che sarà. Unitevi per discutere, per difendere il vostro futuro e quello di chi rappresentate… ci sono molte sfide nelle attuali domande globali. Avrete modo di comprenderle e di capire perché siete qui. – ha continuato – Quello che sto cercando di dirvi è che siamo un’Alleanza fatta di valori, basati anche sui diritti umani e noi li rappresentiamo in tutto ciò che facciamo”.

Un’Alleanza quella Atlantica che ha dimostrato il più grande successo della storia, proteggendo quasi 1 miliardo di persone attraverso i suoi valori transatlantici. Alleanza che promuove e si muove per una convivenza pacifica e duratura, dove gli individui possono esprimere la propria identità.

“Siamo presenti nel mondo su richiesta di altri paesi. Abbiamo appena commemorato i 20 anni della nostra presenza in Kosovo. Su richiesta del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite conformemente al nostro mandato ai sensi della risoluzione 1244 continuiamo il nostro operato, attraverso un’eccellente leadership italiana…” Rivolgendosi poi alla platea tutta ha sottolineato: “Insieme siamo più forti. La vostra sicurezza è la nostra sicurezza…”.

Dalle parole del Generale Sir Stuart Peach si evince la necessità di creare nuovi leader in grado di affrontare le nuove e numerose minacce trasversali, tra cui quella del terrorismo. Minaccia che deriva da ideologie diverse ed estremiste, di qualsiasi natura esse siano. Ma le capacità di Comando e Controllo in essere alla NATO, possono e potranno creare sinergie utili a contrastarle.

Arrivo del Gen. di Corpo d’Armata Sir Stuart Peach, Chairman del Military Committee e del Comandante del NATO Defense College, il Generale di Corpo d’Armata canadese Chris Whitecross – Credit NDC

La Nato Defence College è uno dei rami attivi della NATO in Italia e in quanto tale ha un compito primario, quello di sostenere, servire e supportare l’Alleanza e i suoi partner. L’unico College della NATO riconosciuto dall’Alleanza che ha lo scopo di formare nuovi leader in grado di affrontare le complicate sfide globali attualmente in essere. Un luogo deputato al confronto tra i Paesi membri e i partner in linea con i principi e i valori dell’Organizzazione. Un luogo di incontro, confronto, studio, analisi e ricerca, dal quale nascono idee per un migliore Comprehensive Approach e dove il background interculturale di ogni singolo partecipante aiuta nella conoscenza dell’altro. Conoscenza che rende possibile comprendere i gap connessi alle differenze militari, geopolitiche e religiose. Dove la differenza diventa una ricchezza per superare le sfide di oggi e del domani.

Il corso ha lo scopo di preparare i futuri leader della NATO su argomenti fondamentali e utili a migliore la visione militare e multilaterale dei programmi dell’Alleanza, in sincronia con i cambiamenti geopolitici in atto. Si parla del pensiero strategico, dell’analisi critica e della costruzione del consenso.

In un periodo storico, in cui le sfide si sono moltiplicate e complicate, dove il rischio di conflitti si avvicina sempre più ad una red line, l’alta preparazione offerta ai futuri leader dalla NDC e le risposte date dall’Alleanza e dai suoi partner aiutano a mantenere il punto della situazione. Stabilità la parola d’ordine.

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