Iraq, attentato ISIS contro base militare a Kirkuk sede di truppe USA

 

Baghdad. Due persone uccise e sei ferite è il bilancio di un attacco effettuato, ieri,dall’ISIS in una base nel Nord dell’Iraq: nella base stazionano consiglieri americani, le notizie dell’attacco sono state diffuse dall’agenzia Reuters.
La base K1 è stata attaccata di notte, due miliziani sono morti facendosi saltare in aria all’entrata mentre altri tre sono stati uccisi dai Peshmerga curdi che controllano l’area di Kirkuk dove la basa è situata.

Mosul: chi controlla cosa

“Indossavano uniformi simili a quelle del Peshmerga e avevano il viso rasato per assomigliare a noi” ha dichiarato un ufficiale. L’Isis ha rivendicato l’attentato, dichiarando di aver ucciso dozzine di “crociati ed apostati”, riferendosi ai Peshmerga e ai consulenti militari occidentali.
La situazione nel Nord dell’Iraq vede l’esercito nazionale supportato da una coalizione comandata dagli USA nel tentativo di cacciare l’ISIS da Mosul, 140 a nord ovest di Kirkuk, ma larghe sacche di territorio rimangono sotto il controllo dei miliziani, inclusa Hawija, località situata vicino alla base attaccata ieri.

La strategia dell’ISIS, negli scorsi mesi, è stata quella di effettuare attacchi in differenti zone dell’Iraq, per tentare di allentare la pressione della coalizione su Mosul ed evitare di perdere la propria roccaforte nel nord Iraq. L’ISIS conquistò la città, la seconda per grandezza in Iraq, con un blitz a metà del 2014.
Il 19 febbraio le forze irachene hanno dato il via ad una massiccia offensiva per riconquistare la parte ovest di Mosul, circa un mese dopo aver ripreso la parte orientale.

La parte occidentale della città è considerata la più difficile da riconquistare a causa della densità di popolazione che rende particolarmente cruenti i combattimenti. Diverse centinaia di migliaia di persone sono ancora presenti in città, limitando lo sforzo delle forze anti Isis per riguadagnare il territorio: gli attacchi aerei sono limitati, così come quelli di artiglieria sulla città. Nonostante le precauzioni, il bilancio per i civili è comunque tragico, centinaia di persone sono state uccise dai raid aerei della coalizione così come nei contrattacchi guidati dall’ISIS.

Civili di Mosul coinvolti nella battaglia per la città

La colazione a guida americana ha ammesso di aver condotto a marzo raid aerei sulla parte occidentale di Mosul, dove le autorità e i residenti dichiarano che sono rimasti uccisi dozzine di civili. Centinaia di migliaia di persone hanno già lasciato Mosul da quando sono stati lanciati gli attacchi per riconquistare la città, l’ISIS è al momento assediata nella parte a nordovest di Mosul che comprende il centro storico con la moschea di Grand al- Nuri, un monumento nazionale insieme al suo famoso minareto.

La moschea è un trofeo altamente simbolico, perché è qui che il leader dell’ISIS al-Baghdadi è stato filmato nel 2014 in una delle sue rare comparse pubbliche: qui il leader ha proclamato la nascita del califfato mentre le sue truppe conquistavano circa un terzo dell’intero Iraq. Oggi, secondo le autorità, l’ISIS controlla non più di un settimo del territorio iracheno.

La situazione nel nord dell’Iraq

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