Irlanda del Nord, lo Sinn Fein preoccupato per accordi tra conservatori ed unionisti del Dup. A rischio l’Accordo del Vene

Belfast. I sette deputati dello Sinn Fen, il partito repubblicano nordirlandese, eletti nelle consultazioni politiche dell’8 luglio, non occuperanno gli scranni del Parlamento di Londra (avranno però i loro uffici). In questo modo non giureranno fedeltà alla Regina Elisabetta.

L’interno del Parlamento di Londra

“I nordirlandesi – ha detto il portavoce parlamentare del partito Paul Maskey – ci hanno eletti per rappresentarli e non per prendere possesso dei nostri posti. Staremo nel Parlamento di Westminster per dibattere con gli altri partiti e lottare per i diritti dei cittadini nordirlandesi”

Intanto, tra gli esponenti dello Sinn Fein si registra molta paura e molta ansietà in vista di un possibile accordo tra il Governo conservatore di Theresa May ed il partito unionista Dup (Partito Unionista Democratico) dell’Irlanda del Nord.

Lo Sinn Fein, accada quel che accada, chiede alla May la massima trasparenza. La paura è che venga messo in discussione l’Accordo del Venerdì Santo, tanto faticosamente raggiunti dopo anni di guerra civile nell’Irlanda del Nord.

L’accordo fu firmato a Belfast il 10 aprile 1998 (giorno di Venerdì Santo) dal Governi del Regno Unito e da quello irlandese, con l’approvazione dalla maggior parte dei partiti politici nordirlandesi, con l’eccezione del Partito Unionista Democratico.

Il 23 maggio 1998 l’accordo è stato sottoposto a un referendum che ne ha sancito l’approvazione popolare da parte dei votanti nordirlandesi .

Nello stesso giorno, gli elettori della Repubblica d’Irlanda hanno votato per cambiare la loro Costituzione, in linea con l’accordo. Il DUP è stato l’unico grande partito ad opporsi all’accordo, che è entrato comunque in vigore il 2 dicembre 1999

I repubblicani dello Sinn Fein chiedono che “non si vada contro i principi basici” di quell’intesa, inclusa la possibilità di un referendum di unificazione tra le due Irlande (border poll) se ce saranno le condizioni.

Sempre secondo l’accordo del Venerdì Santo, unionisti e repubblicani, devono cooperare per Governi di coalizione nell’Irlanda del Nord.

Nelle ultime elezioni locali la leader dello Sinn Fein, Michelle ONeill e quella del DUP, Arlerne Foster non sono riuscite a trovare un’intesa comune. Tanto che tutte le competenze sono passate di nuovo a Londra. Il 29 giugno dovrà essere formato comunqe un Governo per il Nord Irlanda.

La leader attuale dello Sinn Fein, Michelle ONeil

Da parte sua lo storico leader dello Sinn Fein, Gerry Adams ha ribattezzato il patto tra conservatori ed unionisti come “la coalizione del caos”.

Il leader storico dello Sinn Fein, Gerry Adams

E se si tenterà di rimettere mano appunto all’accordo del 1998, ha concluso Adams, ci sarà una forte protesta dei progressisti.

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