Islam, da Parigi parte bus multireligioso contro il jihadismo ed il terrorismo

Parigi. Un autobus multireligioso e multiculturale è partito, sabato scorso, da Parigi. A bordo una cinquantina di imam, quattro donne musulmane, uno scrittore ebreo ed una piccola scorta. Il bus percorrerà vari chilometri per raggiungere Berlino, Bruxelles, Nizza, Toulouse, Parigi. Sono tutte città dove la violenza jihadista ha prodotto morti e feriti.

Si tratta di una “marcia dei musulmani contro il terrorismo”. “Denunciamo – spiega Hassen Chalghoumi, imam della moschea di Drancy, un quartiere periferico di Parigi ed organizzatore della marcia – a questi criminali assassini. Come loro lanciano fatwe, anche noi ne lanciamo una contro DAESH, contro i barbari, contro questi criminali e chiediamo ai Paesi musulmani che non riconosca come tali”.

L’Hassen Chalghoumi tra gli organizzatori della marcia

Lo scrittore ebreo Marek Halter, altro organizzatore della mobilitazione, aggiunge che l’Islam “si alza contro gli assassini che usano il Corano per uccidere la gente”.

Lo a scrittore ebreo francese, Marek Halter

Sul bus tutto è scritto in tre lingue: francese, inglese ed arabo. Ognuno si è vestito come gradiva. Gli imam con i loro abiti tradizionali, una delle donne musulmane ha indossato abiti alla moda e tacchi, un’altra l’hijab.

Uno dei due autisti che si daranno il cambio alla guida è una donna. Si può dire, che dal punto di vista dell’immagine, nulla è stato lasciato al caso. Si parte poi dalla Francia, Paese notoriamente laico.

Houcine Drouiche, imam di Nizza e vice presidente della Conferenza degli imam francesi, sostiene di non avere paura a dire di volere cambiare le cose. “Vogliamo – aggiunge – dire che la religione è compatibile con i tempi, con la modernità, con le specificità culturali della nostra società”.

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