Kosovo, a Dečani/Deçan i militari italiani di KFOR inaugurano un nuovo parco giochi per i bambini

Peć/PejaÈ stato inaugurato, ieri, un nuovo parco giochi per bambini in località Carrarog I – Eprem, abitato in periferia della città di Dečani/Deçan, grazie all’aiuto dei militari impiegati nella missione in Kosovo denominata KFOR.

Il Colonnello Ruggero Cucchini, comandante del Multinational Battle Group West inaugura l’area giochi

Il CIMIC italiano ha fortemente sostenuto, in vari modi, il progetto che ha permesso la riqualifica di un parco giochi, dotato non solo di strutture ricreative per i bambini più piccoli, ma anche di aree in cui poter praticare liberamente sport come il calcio o il basket, permettendo così ai giovani di poter vivere un’infanzia serena, tra svago e giochi di squadra che possano accrescere il senso di comunità, unione e rispetto per il prossimo.

Attività di questo tipo sono molto importanti poiché vanno a tangibile supporto di bambini ed adolescenti tra le più a rischio in un’area in cui è ancora forte il ricordo delle violenze del conflitto di fine anni ’90, conflitto che spinse il Consiglio di Sicurezza delle Nazione Unite con risoluzione 1244 ad inviare una forza multinazionale in Kosovo al fine di far cessare gli scontri interetnici: il contingente KFOR (Kosovo Force), di cui l’Italia è sempre stata importante protagonista sin dall’origine dell’operazione nel 1999.

Momenti di gioco tra militari italiani ed i bambini

All’inaugurazione era presente anche il Colonnello Ruggero Cucchini, comandante del Multinational Battle Group West – unità multinazionale composta da italiani, sloveni, austriaci e moldavi, di competenza nella regione occidentale del Kosovo – e già comandante del 5° Reggimento Alpini di Vipiteno, reparto che attualmente costituisce “l’ossatura” del contingente italiano in Kosovo.

Il Colonnello Cucchini ha sottolineato l’importanza di questo progetto dedicato ai bambini e ai giovani cittadini kosovari, poiché a loro è affidato l’importante compito di superare le diffidenze legate alla convivenza interetnica per garantire un miglior futuro a questo Paese.

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