Kosovo, il generale Fungo (KFOR) in visita al contingente di MNBG-W, su base 3° Reggimento Artiglieria da Montagna della Julia

Belo Polje. Visita oggi del comandante di KFOR, generale di Divisione Giovanni Fungo, al contingente militare
italiano presso la Base di “Villaggio Italia”, in Kosovo.

Il generale Fungo, parlando con il comandante del Multinational Battle Group West (MNBG-W), ha dato il benvenuto al contingente subentrante, al 32° Reggimento Carri di Tauriano (Pordenone) su base 3° Reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Alpina “Julia”. Fungo ha sottolineato la continuità della meritoria opera svolta dal personale delle Forze Armate italiane impegnate nel quadro del delicato mandato contenuto nella risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Un momento del discorso del generale Fungo al contingente italiano di MNBG-W

Inoltre, il comandante di KFOR ha evidenziato quanto alto sia il contributo e la spiccata professionalità forniti dai peacekeepers italiani impiegati nella missione.

Il generale ha poi incontrato soldati, marinai, avieri e carabinieri del Comando e delle unità di manovra
del MNBG-W rivolgendo loro il messaggio di ringraziamento e saluto. In particolare, ha manifestato la propria soddisfazione per i risultati conseguiti. Ha parlato del lavoro svolto dagli uomini e dalle donne appartenenti a tutte le Forze Armate che è sempre molto apprezzato da tutte le autorità, nazionali ed internazionali, ma soprattutto dalle istituzioni e dalla popolazione del Kosovo.

Il generale Giovanni Fungo tra i militari a Villaggio Italia, in Kosovo

I militari di Austria, Italia, Moldavia e Slovenia costituiscono il Comando ed il Battaglione multinazionale di manovra del Multinational Battle Group West a guida italiana anche con compiti di vigilanza e di protezione del
Monastero di Decane in qualità di first responder (primo responsabile).

Oltre a controllare la libertà di movimento nel settore occidentale del Kosovo, di realizzazione di progetti CIMIC (Cooperazione Civile e Militare) per migliorare l’utilità dei servizi a disposizione della popolazione kosovara, in particolare nell’ambito della sanità e della formazione scolastica e di pattuglie congiunte con la Polizia kosovara e sincronizzate con le Forze Armate serbe in prossimità della linea di demarcazione amministrativa che divide il Kosovo e la Serbia (Administrative Boundary line) per prevenire
attività illecite o violente.

Autore