Kosovo, il Parlamento di Pristina vota per la nascita di una Forza militare nazionale. Forti critiche dalla NATO e dall’Unione Europea

Pristina. I tre progetti di legge votati oggi dal Parlamento kosovaro aprono la strada alla trasformazione del Kosovo Security Force in una sorta di Esercito. Per la politica e l’opinione pubblica kosovara oggi è un giorno di festa. Per i serbi si tratta della violazione delle norme internazionali.

La Kosovo Security Force pronta a diventare un Esercito

Certo il processo sarà lungo (si parla tra i 4 ed i 10 anni), ma i parlamentari guardano al risultato odierno. E’ stato approvato un progetto di legge sull’istituzione di un Ministero della Difesa, un altro sulla Forza di sicurezza del Kosovo ed un terzo sul servizio da svolgere nella Forza Armata che nascerà.

Su 120 deputati, hanno votato sì 107.  Non erano presenti i deputati della minoranza serba che siede nel Parlamento di Pristina e contrari alla formazione di un Esercito kosovaro, come anche si oppone il Governo di Belgrado.

Con questo voto,  i 4 mila componenti della Forza di sicurezza diventeranno militari, membri di un Esercito regolare.

Il risultato è stato approvato anche Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania. Contrarie la NATO e l’Unione europea, ritenendo che questo non fosse il momento opportuno e che tutto doveva essere fatto con i necessari emendamenti costituzionali.

A questo proposito, l’Alleanza Atlantica “riesaminerà” il proprio impegno nel Paese balcanico.  Il segretario generale Jens Stoltenberg si è detto dispiaciuto per la decisione adottata dal Kosovo, “nonostante le preoccupazioni espresse dalla NATO”. Ha poi sottolineato che “se la transizione della Forza di sicurezza del Kosovo è in linea di principio una questione a cui spetta al Kosovo decidere, avevamo chiarito che questa iniziativa era inopportuna”.

Il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg

“La NATO – ha aggiunto Stoltenberg – sostiene lo sviluppo della Forza di sicurezza del Kosovo sotto il suo attuale mandato. Ma cambiato il mandato, il Consiglio Nord Atlantico riesaminerà ora il livello dell’impegno verso di essa”.

L’Alleanza Atlantica ha confermato il suo impegno per la sicurezza e la stabilità della regione. E Stoltenberg ha invitato “Pristina e Belgrado alla calma e ad astenersi da qualsiasi affermazione o azione che possano portare a un’escalation”. Con il rischio che da una “miccia” si possa di nuovo dare fuoco alle “polveri”.

Sarebbero conseguenze negative per un’integrazione euroatlantica del Kosovo.

Da parte sua Belgrado teme per l’incolumità e la sicurezza della popolazione serba in Kosovo. Per la Serbia si tratta di una palese violazione di tutte le leggi e del diritto internazionale, a cominciare dalla risoluzione 1244 dell’ONU in base alla quale l’unica Forza armata autorizzata a stazionare in Kosovo è la KFOR (Kosovo Force) , la Forza NATO entrata nel Paese subito dopo la fine del conflitto armato con i serbi nel 1999.

https://www.nato.int/nato_static_fl2014/assets/pdf/pdf_2018_12/20181202_2018-12-KFOR_Placemat.pdf

Attualmente la KFOR composta da oltre 3 mila militari di 28 Paesi è guidata dal Generale di Divisione Lorenzo d’Addario,. Il nostro Paese fornisce un contingente molto sostanzioso: oltre 500 militari.

Il Generale D’Addario rende gli onori agli uomini e alle donne del COMKFOR

Il capo del Governo serbo, Ana Brnabic ha detto che il suo Paese “proseguirà il suo cammino di pace e prosperità. Per me questo è un giorno difficile, un giorno che non contribuisce alla cooperazione nella regione”.

Per il primo ministro kosovaro Ramush Haradinaj “non c’è migliore amico per la pace della Kosovo Security Force, ma i nemici della pace non hanno nemici peggiori di essa“.

Ramush Haradinaj

Intanto, a Pristina le piazze e le strade sono adornate con bandiere americane e dei Paesi alleati che sostengono la creazione dell’Esercito in segno di gratitudine per il loro sostegno. Scrivendo su Twitter, prima del voto, l’ambasciatore statunitense Philip Kosnett aveva affermato che la sicurezza di un Paese dipende dalla qualità dei suoi rapporti di sicurezza e dalle relazioni pacifiche con i suoi vicini.

Il Presidente del Kosovo, Hashim Thaci che ha ispezionato le truppe KSF vicino alla capitale sarebbe stato visto con indosso un’uniforme. E secondo la stampa kosovara avrebbe dichiarato che il KSF è pronta per un nuovo ruolo ed una nuova missione.

il presidente della Repubblica kosovara, Hashim Thaci

“L’Esercito del Kosovo sarà una forza multietnica e professionale che servirà a tutti – ha commentato il Presidente Thaci -. Continueremo a lavorare con i nostri partner e manterremo la nostra forte alleanza con la NATO”. Definendola di “grande importanza”.

Thaci ha anche esortato a raggiungere un accordo legalmente vincolante tra Kosovo e Serbia

Intanto, il vice capo della Polizia kosovara della Stazione Nord di Mitrovica, Besim Hoti, ha dichiarato al giornale on line Gazeta Express che la situazione nella parte settentrionale del Kosovo è calma e che gli agenti agiscono sulla base di un piano operativo redatto in precedenza. I serbi del Kosovo si sono riuniti a Mitrovica Nord per protestare contro la decisione di Pristina di trasformare la forza di sicurezza del Kosovo in un Esercito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Autore