Pattuglia in Kosovo con il 32° Reggimento Carri di Tauriano

Istok-Istog (dal nostro inviato). Codice della missione 964. Dopo un briefing operativo con il team della 1^ Compagnia del 32° Reggimento Carri di Tauriano (Pordenone) dalla base di Villaggio Italia a Pec-Peja, dove ha sede il Multinational Battle Group-West (MNBG-W), nel quale si studiano gli itinerari da seguire, le possibile “vie di fuga” in caso di problemi che potrebbero sorgere nel corso delle attività, usciamo di pattuglia.

Un momento del briefing della pattuglia

Il direttore di Reportdifesa,.it in pattuglia con il 32° Carri di Tauriano

Scopo della missione è di fare una ricognizione di un itinerario che dalla base ci dovrà portare nella municipalità di Istok-Istog, una cittadina di oltre 30 mila abitanti, nel Kosovo occidentale vicino al confine con la Serbia che dista, in linea d’area 8 chilometri.

Qui vivono, come tantissime altre municipalità del Kosovo, comunità serbe ed albanesi-kosovari. C’è da controllare la situazione in due luoghi religiosi, considerati sensibili e che per questo hanno bisogno di essere visitati, periodicamente dai militari del MNBG-W.

In pratica, si deve verificare che i siti non siano stati danneggiati, che non ci siano scritte inneggianti a qualche gruppo religioso.

Il team della 1^ Compagnia controlla, con grande discrezione, per il rispetto dei luoghi se ci sono particolari problematiche da registrare nel rapporto o se è stato trovato tutto sotto controllo.

Una sosta per il controllo di un obiettivo

Il compito della pattuglia è anche quello di verificare se la Polizia kosovara, incaricata di proteggere i siti, sia presente.

Mentre a bordo dei Lince passiamo per i vari paesini, veniamo salutati dai giovani e dai meno giovani segno che i militari italiani di KFOR sono amati dalla popolazione.

Il nostro giro di pattuglia si conclude con il controllo delle piste atterraggio di elicotteri di KFOR e gli uffici della Municipalità di Istok.

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