Kosovo, militari italiani consegnano 50 completi da calcio per tre squadre giovanili locali

Peč-Pejë. I militari italiani della missione in Kosovo hanno consegnato 50 completi ufficiali di una squadra di calcio italiana, dono della fondazione Milan, a tre squadre giovanili locali.

Una lezione di pronto soccorso per i giovani calciatori

La donazione è avvenuta al termine di un triangolare di calcio a cinque, organizzato dal Regional Command West a guida italiana e dal comune di Peč-Pejë, nel quale si è inserita l’iniziativa della Fondazione Milan, nata dopo l’amichevole estiva disputata a Pristina tra la squadra di calcio che milita nel campionato italiano di serie A e la formazione del Feronikeli.

La cerimonia di consegna ha visto la lettura del messaggio di Franco Baresi, bandiera della Nazionale italiana: “Siamo felicissimi di essere stati in Kosovo quest’estate. Siamo stati accolti con grande entusiasmo e calore e si è potuta respirare la passione dei tanti tifosi del Milan presenti in quel territorio”.

Era la prima volta che la squadra rossonera giocava un’amichevole in Kosovo ed è sempre bellissimo vedere con quanto affetto ci accolgono i milanisti sparsi in giro per il mondo.

“Siamo orgogliosi di essere a fianco degli operatori NATO – ha aggiunto Baresi – ed è bello sapere che tanti bambini potranno giocare e divertirsi indossando i nostri colori”.

Il Colonnello Daniele Pisani, comandante del Regional Command West, ha ringraziato la Fondazione Milan e la società di calcio italiana per la donazione che ha dato risalto al progetto collegato allo sport e alla salute “My life in Your hands”, realizzato dai militari del 24° Reggimento “Peloritani” della Brigata “Aosta”, con l’obiettivo di insegnare ai giovani atleti kosovari le principali procedure di primo soccorso e salvavita.

L’intervento del Colonnello Pisani

Il progetto, che ha coinvolto venti associazioni sportive e oltre 200 atleti di diverse etnie, rientra tra le molteplici attività svolte dal contingente italiano della missione KFOR della NATO comandato dal Generale Michele Risi, che opera con 3.500 militari di 28 nazioni, per garantire sicurezza e stabilità in Kosovo, e sostiene tra l’altro le istituzioni locali nella realizzazione di progetti a favore della popolazione.

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