Il Paese balcanico accelera il passo per entrare in Europa

Pristina. Il Kosovo cerca di accelerare per entrare in Europa, in modo da avviare un processo di sviluppo ed economico tanto auspicato ma, purtroppo, frenato dagli scontri politici tra serbi ed albanesi-kosovari. Il primo ministro del Kosovo, Isa Mustafa, ha promesso che il suo Governo creerà 25 mila nuovi posti di lavoro nel 2017.

“Ci aspettiamo – ha aggiunto il premier – che il tasso di disoccupazione scenda al di sotto del 20%”. Mustafa ha evidenziato come, negli ultimi due anni, il suo Governo è riuscito a creare più di 20 mila nuovi posti di lavoro, esprimendo la convinzione che il tasso di disoccupazione in Kosovo sia inferiore a quello presentato dall’opinione pubblica. Durante la campagna elettorale, Mustafa e il suo partito, la Lega democratica del Kosovo (Ldk) hanno promesso 120 mila nuovi posti di lavoro in quattro anni.

Cittadini albanesi-kosvari a passeggio nelle strade di Priznen

Inoltre, si fanno sempre più stretti i rapporti politici ed economici tra Pristina e Roma. Lo ha detto l’ambasciatrice del Kosovo a Roma, Alma Lama.

L’ambasciatrice del Kosovo a Roma, Alma Lama

“L’Italia – ha aggiunto – che quest’anno presiede il Processo dei Balcani occidentali, avrà una maggiore responsabilità nell’area e verso il Kosovo”, rimarcando come l’Italia sia un importante partner per il Kosovo – ha precisato l’ambasciatrice kosovara – , anche considerando la vicinanza geografica. “E’ necessario sviluppare gli investimenti nel Paese balcanico – ha proseguito – che in alcuni settori possono essere rafforzati. Il Kosovo è un Paese sicuro e ricco, con importanti risorse minerarie e umane”.

Agroalimentare, miniere, energia, edilizia, infrastrutture, lavorazione del legno, tecnologia dell’informazione e della comunicazione, tessile e pelletteria sono i settori che vengono considerati importanti dalle imprese italiane per investire nel Paese balcanico.

A sostegno del processo di integrazione del Kosovo nell’Unione Europea, l’Italia si muove con impegno nel sostenere lo sviluppo economico kosovaro, con lo strumento della collaborazione per l’attrazione degli investimenti italiani, della collaborazione per interventi diretti e con attività per il consolidamento degli scambi commerciali.

Secondo i dati condivisi con la locale Agenzia per gli Investimenti ed il Supporto delle Imprese (KIESA), nel territorio kosovaro svolgono attualmente un’attività economica 29 aziende italiane (settori: edilizia, security, formazione professionale, trasporti, rifiuti, farmaceutico, agroalimentare e vini, mobili, abbigliamento) ed il valore degli IDE italiani supera i 5 milioni di euro.

Nel 2015 l’economia kosovara ha registrato tassi di crescita positivi. Le valutazioni del Fondo Monetario Internazionale (World Economic Outlook, ottobre 2016) hanno evidenziato una crescita reale del prodotto interno lordo del 4% e lo stesso aumento si stima anche per il 2016. Il valore del commercio estero nel 2015 si è attest​ato ​ intorno ai 2,9 miliardi di euro. L’Italia è tra i principali partner economici e l’interscambio commerciale tra i due paesi ha raggiunto circa 246 milioni di euro. L’import kosovaro dall’Italia è stato pari a circa 226 milioni di euro rispetto ai 203 milioni di euro del 2014, con un incremento ann​u​o dell’11%. Grazie alla favorevole normativa fiscale e alla vicinanza geografica tra i due paesi, negli ultimi anni diverse imprese italiane si sono rivolte al piccolo Stato balcanico​, ​ sia come mercato di esportazione ​che ​ come destinazione di investimenti produttivi e di forme di collaborazione con partner locali.

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