Regno Unito, la guerra delle spie è iniziata. Ed adesso?

Di Valeria Fraquelli

Londra. Domenica 4 marzo è una tranquilla giornata di festa in una cittadina della provincia britannica immersa nel verde. Tutto sembra andare come sempre ma per l’ex agente dei servizi segreti militari Sergei Skripal e sua figlia Yulia in un attimo tutto si è trasformato in un incubo: i due hanno pranzato in un ristorante italiano e poco dopo si sono recati in un pub nella cittadina di Salisbury dove vivono ormai da anni. Ma, all’improvviso, entrambi si sono accasciati su una panchina in un parco pubblico, avvelenati.

Le prime analisi hanno chiarito subito che i due sono stati colpiti da un agente chimico della famiglia dei gas nervini molto tossico, il Novichok (https://it.wikipedia.org/wiki/Novichok). 

Questo gas veniva prodotto in grande quantità nei laboratori militari segreti dell’ex Unione Sovietica durante la Guerra Fredda e poi utilizzato per eliminare i dissidenti politici che non erano graditi al regime.

Essendo perfettamente consapevole di tutto questo il primo ministro britannico Theresa May ha sin da subito puntato il dito contro la Russia, unico Paese che aveva sia il movente che i mezzi per avvelenare Skripal e la figlia.  In un discorso al Parlamento britannico riunito d’urgenza, la May ha accusato ufficialmente la Russia di un gravissimo crimine commesso sul territorio di un Stato sovrano, di mancato rispetto dei diritti umani e di violazione grave del diritto internazionale e della Convenzione delle Nazioni Unite per la messa al bando delle armi di distruzione di massa.

La premier britannica Theresa May in Parlamento

Oltre all’ex agente segreto ed alla figlia, infatti, sono rimasti intossicati dal gas anche il poliziotto che ha prestato i primi soccorsi ai due ed almeno tre dozzine di persone. La smentita sdegnata della Russia, che ha accusato i britannici di avere loro stessi architettato tutto per creare una messinscena in chiave anti russa, è sembrata ancora di più un segno che al Cremlino sono in molti ad avere la coscienza sporca, molto probabilmente lo stesso Presidente Vladimir Putin.

Il Presidente russo Vladimir Putin

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, convocato urgentemente su richiesta britannica, ha visto la comunità internazionale nettamente schierata a favore del Regno Unito, ritenuto parte lesa. Come ha sottolineato il Ministro degli Esteri britannico Boris Johnson, in un suo editoriale uscito sul Washington Post (https://www.washingtonpost.com/opinions/boris-johnson-we-must-stand-against-russia/2018/03/14/48fa87d0-27bc-11e8-bc72-077aa4dab9ef_story.html) , l’avvelenamento di Skripal e della figlia è il più grave atto di aggressione sul territorio del Regno Unito dopo la fine della seconda guerra mondiale e ciò non sarà senza conseguenze per i colpevoli.

Squadre specializzate analizzano la scena del crimine.

Se Theresa May ha annunciato ieri l’espulsione di 23 diplomatici russi accusati di essere “funzionari dell’intelligence sotto copertura”, misure molto restrittive sui viaggi e gli spostamenti di cittadini russi da e verso il Regno Unito e blocco dei conti correnti bancari di imprenditori russi nelle banche britanniche, Johnson si spinge anche più in là nel minacciare ritorsioni. Johnson non ha peli sulla lingua e dice che il comportamento aggressivo della Russia è iniziato già nel 2014 con l’aggressione dell’Ucraina e l’annessione unilaterale della Crimea, aggressione che i russi pagheranno a carissimo prezzo perché non saranno fatti sconti a chi invade uno Stato sovrano.

E di contro è arrivata la risposta del ministro degli esteri russo Sergei Lavrov che ha annunciato l’espulsione immediata di diplomatici britannici. “La risposta arriverà molto presto, ve lo assicuro”, ha detto Lavrov, citato dalla TASS. Il ministro degli Esteri russo ha poi precisato che Mosca annuncerà le proprie misure di risposta dopo averne informato il Governo britannico.

Anche l’alleanza contro il terrorismo internazionale in Siria rischia una drastica battuta di arresto ed una pericolosa crepa in cui si potrebbero inserire organizzazioni terroristiche e criminali di ogni genere. Johnson è pronto anche a chiamare in causa la NATO e l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche pur di trovare i colpevoli di quello che chiama un atto deliberato di violazione di ogni regola di pacifica convivenza tra Nazioni.

Stamattina il governo russo ha fatto sapere che per ritorsione si prepara ad espellere altrettanti diplomatici britannici dal suo territorio, ritorsione anche perché le accuse contro la Russia vengono considerate assolutamente infondate ed irrealistiche.

E intanto la guerra delle spie continua…

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