Leonardo, in crescita il mercato elicotteristico ed aeronautico

Roma. Nei dati dell’andamento del mercato di Leonardo, presentati ieri, vengono evidenziati che le acquisizioni di nuovi ordini presentano, rispetto al primo semestre del 2017, una flessione pari a circa il 9% dovuta allo slittamento nel secondo semestre della finalizzazione di importanti acquisizioni, all’andamento sfavorevole del cambio tra dollaro USA ed euro ed alle significative acquisizioni registrate nei primi sei mesi del 2017 dall’Aeronautica per le attività di supporto alla flotta dei velivoli EFA per il periodo 2017-2021, parzialmente compensate nel primo semestre 2018 dalla buona performance degli elicotteri.

Un aereo EFA italiano

Il portafoglio ordini ha assicurato una copertura in termini di produzione equivalente pari a circa 3 anni.

I ricavi sono stati in lieve crescita rispetto al primo semestre 2017 (+2%) – ancor più significativa se considerato il negativo effetto del cambio (derivante dalla traduzione dei ricavi in dollari USA ed, in misura inferiore, in sterline per circa 130 milioni di euro) – principalmente riconducibile al settore degli elicotteri, per la crescita dei volumi di produzione per AW101 e le maggiori consegne di AW139 e di AW189, oltre che ai maggiori volumi di produzione di DRS, che conferma il trend di crescita registrato nello scorso esercizio.

Aumentano le consegne degli elicotteri AW 139

L’EBITA, pari a 470 milioni di euro (ROS dell’8,4%), ha presentato, rispetto al primo semestre del 2017 (505 milioni di euro – ROS del 9,2%) una riduzione principalmente attribuibile sempre al settore degli elicotteri che, pur registrando risultati in linea con le attese, risentono di un secondo trimestre del 2017 particolarmente positivo in termini di mix di attività svolte.

La riduzione registrata nell’EBIT rispetto ai primi 6 mesi del precedente esercizio è dovuta, oltre che all’andamento dell’EBITA, anche ai significativi costi relativi all’accordo sui prepensionamenti (170 milioni di euro) stanziati in relazione alla Legge Fornero.

Il risultato netto, pari a 106 milioni di dollari, ha beneficiato, rispetto al primo semestre 2017, di minori oneri finanziari per effetto delle operazioni di buy-back ed estinzione di prestiti obbligazionari perfezionatesi nel corso dello scorso anno ed è inoltre influenzato dai 170 milioni di euro di costi relativi all’accordo sui prepensionamenti, una tantum.

Il capitale investito netto ha evidenziato un incremento rispetto al 31 dicembre 2017, per effetto dell’aumento del capitale circolante netto, da ricondurre alla già ricordata dinamica stagionale dei flussi di cassa.

Principali dati del secondo trimestre 2018

I nuovi ordini sono stati pari a 2.440 milioni di euro (+1,1% rispetto al secondo semestre del 2017) . I ricavi sono stati pari a 3.138 milioni di euro, rispetto ai 3.135 milioni di nel secondo semestre dello scorso anno. L’EBITA è stata pari a 317 milioni di euro, in riduzione del 9% rispetto al secondo semestre del 2017. Il Free Operating Cash Flow (FOCF) è positivo per 248 milioni di euro (+338% rispetto al valore negativo di 104 milioni di euro nel secondo semestre 2017).

ANDAMENTO DEI SETTORI

Elicotteri

Il primo semestre del 2018 ha registrato risultati in linea con le aspettative, confermando segnali di ripresa della Divisione, evidenziando una crescita degli ordini e dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente ed una redditività pari all’8,4%.

Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza

Il periodo da gennaio a giugno 2018 è stato caratterizzato da una buona performance sia dal punto di vista commerciale che economico, con risultati in crescita rispetto a quanto registrato nell’analogo periodo del 2017 se si esclude l’effetto sfavorevole del cambio tra dollaro USA ed euro. Il DRS ha registrato una solida performance della top-line confermando il proprio trend di crescita.

Aeronautica

Nel corso del primo semestre 2018 sono stati acquisiti nuovi ordini per oltre 1,1 miliardi di dollari, di cui il 55% relativi alla Divisione Velivoli. Per quest’ultima sono proseguite importanti trattative commerciali, in fase di conclusione, sul mercato nazionale e su quello estero.

Dal punto di vista produttivo, inoltre, sono state effettuate consegne pari a 72 sezioni di fusoliera e 44 stabilizzatori per il programma B787 (nel primo semestre 2017 sono state consegnate 69 fusoliere e 40 stabilizzatori), e 41 fusoliere ATR (24 nel primo semestre 2017). Per le produzioni C-27J è stato consegnato il secondo velivolo ordinato dall’Aeronautica Militare slovacca e per i velivoli F-35 sono state consegnate 12 ali.

A bordo del C27J

Spazio

I primi sei mesi del 2018 hanno registrato volumi di attività sostanzialmente in linea con quelli dell’analogo periodo dell’esercizio precedente e risultano caratterizzati dalla prosecuzione delle attività di messa in orbita dei satelliti della costellazione Iridium Next.

Operazioni industriali

Nel corso del periodo gennaio-giugno 2018 non sono avvenute operazioni significative. Ad aprile scorso, seguendo un protocollo di intenti siglato con i sindacati sui prepensionamenti secondo la Legge Fornero – è stato sottoscritto l’accordo che coinvolge fino ad un massimo di  1.100 dipendenti che matureranno i requisiti per il pensionamento massimo in 4 anni successivi alle uscite programmate nel biennio 2018-2019, insieme alla definizione delle condizioni di adesione.

La stessa intesa è stata poi firmata con la rappresentanza sindacale dei dirigenti, fino ad un massimo di 65 .

Operazioni finanziarie

A febbraio scorso, Leonardo ha sottoscritto una nuova Revolving Credit Facility (RCF) con un pool di 26 banche nazionali ed internazionali. La nuova RCF prevede, in caso di utilizzo, il pagamento di 75 punti base sull’Euribor di periodo (zero floor), in riduzione di 25 punti base rispetto ai 100 punti base della precedente operazione firmata nel luglio 2015, con conseguenti benefici sugli oneri finanziari. E’ stato anche ridotto, coerentemente alle attuali esigenze di cassa del Gruppo, l’importo della Revolving Credit Facility a 1,8 miliardi di euro, rispetto ai precedenti 2 miliardi. La scadenza della linea è stata estesa al febbraio 2023, anno che non prevede, al momento, altre scadenze del debito a medio-lungo termine del Gruppo.

Il 18 aprile scorso, inoltre, Leonardo ha rinnovato per ulteriori 12 mesi il proprio programma EMTN, lasciando invariato l’importo massimo disponibile di 4 miliardi di euro. Nel corso del primo semestre, a valere di detto programma, non sono state poste in essere emissioni obbligazionarie sull’euromercato.

A febbraio, Leonardo ha riacquistato sul mercato un importo nominale pari a 10 milioni di sterline a valere sul prestito obbligazionario emesso nel 2009 con scadenza nel 2019 (coupon 8%), riducendo così l’importo nominale residuo a 278 milioni di sterline.

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