Libano del Sud, concluso il corso di Diritto internazionale umanitario organizzato dalla Joint Task Force Lebanon Sector West su base Brigata Aosta. Interessati 44 frequentatori provenienti da 9 Paesi

Shama (Libano del Sud). Si sono concluse, ieri, le lezioni di Diritto internazionale umanitario (DIU) per operatori internazionali.

Il corso è stato organizzato, nella base di Shama (Libano del Sud) dalla Joint Task Force Lebanon (JTF-L) – Sector West (SW), attualmente su base Brigata Aosta di Messina.

Un momento delle lezioni di Diritto umanitario

Le attività formative sono state volute dal Comando Operativo di Vertice Interforze italiano (COI). Sono stati impegnati istruttori e consiglieri qualificati DIU della Croce Rossa Italiana (CRI), nonché consiglieri giuridici delle Forze Armate italiane.

Si spiegano le basi del Diritto internazionale umanitario

Sono stati trattati i principi fondamentali di base ed evolutivi del Diritto internazionale umanitario per 44 frequentatori, militari e civili, provenienti da 9 diverse nazioni che partecipano alla missione UNIFIL nel settore a responsabilità italiana: Armenia, Ghana, Indonesia, Irlanda, Italia, Kazakistan, Repubblica Nord Macedonia, Serbia, Slovenia.

Il corso è stato inquadrato in un più ampio contesto degli obiettivi di una missione che, per sua stessa natura, annovera tra le sue fila, oltre ai circa 1.000 italiani, rappresentanti provenienti da diversi Paesi del mondo.

Tutti sono portatori di storia, culture e tradizioni differenti.

Si tratta del terzo corso condotto nel Paese dei Cedri con lo scopo di fornire ai peacekeepers le nozioni di base, sintetizzate in un quadro formativo comune, sulla protezione accordata dalle Convenzioni di Ginevra alle vittime dei conflitti armati e sui limiti ai mezzi e metodi di combattimento.

In tale contesto, i Caschi Blu di UNIFIL, che operano su mandato della risoluzione 1701/2006 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sono chiamati a fornire tutto il supporto necessario per il mantenimento della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele e devono costantemente dare prova, nell’esercizio delle loro funzioni, di estrema attenzione e professionalità poiché, portando apertamente le armi, devono essere capaci di coniugare, in ogni situazione, le leggi e le regole del Diritto internazionale umanitario con gli obiettivi dettati dal mandato di pace.

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