Libano, il capo del Governo israeliano Netanyhau nella zona dei tunnel: “Hezbollah ha investito molto ma noi abbiamo distrutto il loro lavoro”

Di Giusy Criscuolo

Beirut. Dopo la visita lampo in territorio libanese, del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu i risultati di distruzione sui tunnel di Hezbollah, sono ad una svolta cruciale.

La visita del capo del Governo di Israele

Il giorno di Natale, Netanyahu ed alcuni suoi ministri hanno effettuato un viaggia nel Nord del Libano, in quella che è attualmente l’area di attività dell’IDF (le Forze Armate israeliane). La notizia è stata confermata dalla stampa locale.

Nel corso della visita, facente parte dell’Operazione “Northern Shield”, volta a neutralizzare e distruggere i “tunnel del terrore” costruiti da Hezbollah, la delegazione istituzionale ed i membri del Gabinetto di sicurezza politica, hanno ascoltato i rapporti sui progressi dell’operazione e sulla situazione in Siria. Il tutto esposto da alti ufficiali e funzionari.

L’IDF ha distrutto numerosi tunnel di Hezbollah

“Siamo qui al Northern Command – ha detto il capo del Governo israeliano – per un giro ispettivo sul confine libanese. L’IDF ci ha ragguagliato sulle sue azioni riguardanti la neutralizzazione dei tunnel, operazione che è quasi giunta al termine ed interamente alle nostre spalle. C’è un lavoro straordinario dietro questa operazione – rivolto a chi ha negato l’esistenza dei tunnel di Hezbollah – lavoro che ha distrutto i tunnel di Hezbollah, il quale ha investito molto in questo progetto, ma noi lo abbiamo distrutto per lui”.

A distanza di tre giorni dalla visita del primo ministro i tunnel collocati nella zona di Kfarkla a Metula, sono stati distrutti quasi totalmente.

Durante il 23 ° giorno dell’Operazione, il comandante del Comando Nordico del GOC (un’unità dell’Esercito israeliano presente nel confine settentrionale del Paese, oltre il quale c’è il Libano) Generale Yoel Strick, ha riferito dei progressi portati avanti nella “Northern Shield”. Lo stesso, ha sottolineato che l’operazione non è ancora finita, dichiarando: “Stiamo continuando con altre attività per neutralizzare la strada dei tunnel sotterranei di Hezbollah. Abbiamo completato il processo di neutralizzazione e distruzione dei tunnel da Kfarkla alle aree adiacenti a Metula. Confermiamo, dunque, che i tunnel di Hezbollah presenti in queste zone sono stati neutralizzati e distrutti”.

Israele persegue nell’operazione anti terrorismo

Lo stesso ufficiale, ha dichiarato che nel 2013, circolavano dei video che mostravano come Hezbollah stesse progettando un’azione nel Nord del Paese dei Cedri. Un’azione che comprendeva un attacco che avrebbe colpito l’IDF e numerosi civili. Alla luce di quanto scoperto, oggi, si è dedotto che il progetto segreto era proprio quello del “tunneling” sotterraneo.

Il Generale Strick ha poi spiegato che, per quanto riguarda la distruzione dei tunnel sono state effettuate una serie di azioni difensive. “Abbiamo solidificato con del materiale congelante i tunnel – ha spiegato -. Abbiamo compensato il lavoro effettuando una pulizia dell’area ed iniziato la costruzione di un muro con la conseguente neutralizzazione e il bombardamento dei tunnel. I quali tunnel non potranno più essere usati”.

Ha altresì aggiunto che i membri di Hezbollah hanno saputo camuffare la realtà, asserendo con piglio deciso: “Credo che queste immagini – riferite ai tunnel trovati – non potranno più essere ignorate dal Governo libanese, che non potrà più negare l’operato di Hezbollah”.

Riguardo alla missione delle Nazioni Unite, UNIFIL, il Generale israeliano ha rassicurato con poche battute: “L’ IDF ha fornito informazioni ad UNIFIL su più di un punto. L’Esercito israeliano ha informato le Forze UNIFIL di un’altra operazione dove si stanno usando esplosivi, per ​​un tunnel a Sud di Aita al-Shaab. Credo anche che i residenti del villaggio abbiano notato, negli ultimi giorni, la presenza di materiali che affluiscono per le strade. Credo inizieranno a fare domande, anzi ho buone ragioni per supporre che ciò stia già accadendo”.

Secondo UNIFIL, questo cemento proviene da quello liquido pompato dall’Esercito israeliano attraverso una buca scavata all’altra estremità del tunnel all’interno del territorio dello Stato ebraico. Sulla base di questa osservazione, l’UNIFIL, secondo quanto riportato dai media arabi ed israeliani, sembra abbia confermato che il vecchio impianto di cemento di Kfarkla ha un’apertura sul tunnel che attraversa la “Blue Line”.

A conclusione del suo intervento, il Generale Strick ha poi sostenuto che “qui c’è un effetto sistemico, l’IDF che usa la tecnologia e le capacità di intelligence operativa ha scoperto un progetto non classificato. Gli Hezbollah impiegheranno molto tempo per esercitarsi, trarre conclusioni e riflettere su ciò che stanno facendo. Inoltre, noi, non riposeremo sul morbido”.

Il 27 dicembre, il portavoce dell’Esercito, Jonathan Konrikus, in una conferenza stampa ha parlato della determinazione delle Forze Armate israeliane nel continuare la “Northern Shield”.

Konrikus ha confermato che la costruzione dei tunnel sotterranei è stata fatta, scavando sotto le case dei civili, mettendo così a repentaglio anche la vita degli ignari abitanti.

Ricordiamo che l’Esercito israeliano ha annunciato la scoperta di un tunnel nell’area di Kfarkla il 4 dicembre, giorno del lancio della “Northern Shield”. Da quando l’IDF ha annunciato, lo scorso 20 dicembre, che l’operazione era entrata nella fase di “neutralizzazione” dei tunnel, sono stati disattivati già cinque corridoi “offensivi”.

Il portavoce dell’Esercito ha poi aggiunto che “la costruzione dei tunnel è una flagrante violazione della risoluzione 1701 dell’11 agosto 2006, approvata dal  Consiglio di sicurezza dell’ONU”.

Intanto, vi segnaliamo che sull’account ufficiale di Twitter del portavoce dell’IDF per i media arabi @AvichayAdraee è possibile vedere i diversi video sui tunnel e sulla loro chiusura, oltre che alcune foto inerenti alle operazioni effettuate ed ancora in atto.

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