Libano, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta incontra il capo del Governo incaricato Hariri. Molte le identità di vedute. E domani il Generale di Divisione Stefano Del Col va al comando di UNIFIL

Beirut. In due giorni di visite istituzionali in Libano, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha avuto modo di incontrare esponenti politici del Paese medio orientale per poi, domani a Naqoura, partecipare al cambio del comando alla Missione UNIFIL con l’entrata del Generale di Divisione Stefano Del Col al posto del Generale irlandese Michael Beary.

”Per noi questi sono due giorni importanti, soprattutto domani lo sarà di giù – ha detto il ministro incontrando il capo del Governo incaricato, libanese, Saad Hariri -. Non a caso sono qui con il capo di Stato Maggiore Generale Claudio Graziano, esempio di grande capacità e di equilibrio per dare una continuità storica”

L’incontro del ministro Trenta con Hariri

“Sono sicura – ha aggiunto la Trenta – che Del Col saprà fare lo stesso. Siamo qui per ribadire il nostro impegno per la stabilità della regione e rinnovare i sentimenti di amicizia che uniscono i nostri due popoli”.

”E’ un grande piacere avervi qui – ha risposto alle parole del ministro Trenta, Saad Hariri -. L’italia ha sempre fatto un grande lavoro in Libano e per questo è molto amata. Grazie per quello che avete fatto e per quello che continuate a fare per la pace. Ora ci sono più difficoltà nella regione e l’importanza di UNIFIL  è ancora più importante”.

Il nostro Paese riprende il comando di UNIFIL dopo una parentesi durata due anni. Gli ultimi tre comandanti italiani sono stati i Generali Claudio Graziano (2007), Paolo Serra (2014) e Luciano Portolano (2014)

Attualmente il Generale Del Col è passato dalla linea di comando italiana direttamente a quella delle Nazioni Unite. .

Il generale Beary ha partecipato a numerose missioni all’estero, compresi l’Afghanistan, la Bosnia ed Erzegovina, l’Iraq, l’Uganda e la Somalia. Inoltre ha servito tre volte nell’UNIFIL in Libano, nel 1982, 1989 e 1994.

L’Irlanda, che non ha più di 200 militari impegnati nella missione dell’ONU, su un totale di oltre 10.500 forniti da 40 Nazioni.

Nato a Pordenone nel 1961, il Generale Stefano Del Col è Ufficiale dei Bersaglieri. Nel corso della sua carriera nell’Esercito ha ricoperto numerosi incarichi di comando tra i quali: comandante dell’11° Battaglione bersaglieri, dell’8 Reggimento bersaglieri a Caserta e della Brigata Pinerolo a Bari.

All’estero ha preso parte all’operazione KFOR in Kosovo nel 2001. Ha comandato il Battle Group in Libano (UNIFIL) nel 2008, il contingente italiano e il settore ovest di UNIFIL sempre nel Paese dei cedri nel 2015. Ha partecipato alla direzione dell’operazione NATO Unified Protector in Libia.

Il Generale Del Col in una cerimonia in Libano, quando comandava il settore West

 

Ha svolto, inoltre, l’incarico di ufficiale di collegamento con l’Esercito Britannico nella sede di UPAVON  (Regno Unito; 2000 – 2001), capo Sezione Pianificazione nazionale e NATO presso lo Stato Maggiore dell’Esercito (2003 – 2007) e capo Ufficio Direzione Strategica presso lo Stato Maggiore della Difesa (2009 – 2012).

E’ laureato in Scienze strategiche e in Scienze internazionali e diplomatiche. E’ in possesso dei Master in Scienze Strategiche e in studi internazionali strategico-militari. E’ diplomato presso il Royal College of Defence Studies (RCDS) di Londra. Parla inglese e francese.

E stato anche vice Capo Gabinetto vicario del ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

Anche il capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, ha avuto una serie di incontri nella capitale libanese. Graziano ha visto il comandante delle Forze Armate della Repubblica del Libano, Generale Joseph Aoun.
Nel corso dei colloqui i due alti ufficiali si sono confrontati sulla situazione della sicurezza nella regione e sui rapporti bilaterali tra le forze armate dei due Paesi.

Un momento dei colloqui tra il Generale Graziano ed il suo omologo libanese, Aoun

“Le Forze armate libanesi – ha sottolineato il Generale Graziano – rivestono un ruolo fondamentale per garantire il quadro istituzionale e la stabilità del Libano sia sul fronte interno sia nei confronti di minacce esterne”

“Per questo motivo – ha continuato il capo di Stato Maggiore della Difesa – oltre alla consistente partecipazione all’operazione UNIFIL, l’Italia schiera la missione bilaterale MIBIL rivolta all’implementazione di programmi di formazione ed addestramento a favore delle Lebanese Armed Forces”.
Il Generale Graziano ha, inoltre, sottolineato l’importanza di continuare ad operare con la massima sinergia per conseguire il comune obiettivo di preservare la stabilità nell’area.

Il Generale Aoun ha ringraziato il prezioso apporto della Difesa per il Paese ed in particolare ha rimarcato l’elevata professionalità dei militari italiani che svolgono, nell’ambito della missione bilaterale, compiti di formazione ed addestramento a favore delle Forze Armate libanesi con ottimi risultati.

Domani la visita proseguirà nel Libano del Sud dove il ministro Trenta e il Generale Graziano assisteranno alla cerimonia di cambio del Force Commander di UNIFIL e saluteranno il contingente italiano.

Il Generale Graziano è stato già Force Commander e Head of Mission di UNIFIL per un mandato di tre anni dal 2007 al 2010. Oggi, sono circa 1.100 gli uomini e le donne impegnati nel Sud del Paese nella missione dell’ONU 25 quelli che operano nell’ambito della MIBIL.

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