Libia: ancora un attacco contro l’Air College di Misurata. Nessun ferito

Di Giusy Criscuolo

Misurata. Alle prime ore del mattino di oggi, l’Air Force Operations Command, appartenente al LNA e attualmente di stanza presso la base aeronautica di Uqba ha effettuato un altro raid aereo presso l’Air College di Misurata. Nessuno ferito è stato registrato. Secondo quanto appreso la zona coperta dall’Ospedale da Campo italiano non sembra aver riportato danni.

Aereo dell’Air Force Operation Command

Il Maggiore Generale Mohamad Al-Manfur, ha confermato che l’aeronautica militare libica ha preso di mira un aereo da trasporto turco, carico di munizioni e attrezzature atterrato all’aeroporto militare di Misurata. Stando alle fonti, l’aereo è stato completamente distrutto.

Sembrerebbe che l’Esercito Nazionale Libico abbia sferrato più di 3 attacchi aerei nel quartier generale dell’Air College. Fonti militari avrebbero riferito ai media, che un aereo del LNA avrebbe colpito la pista d’atterraggio subito dopo l’arrivo di un velivolo militare turco “El-Yush 76”. L’aereo cargo turco sarebbe arrivato da Ankara. All’interno del velivolo ci sarebbe stata una spedizione di armi e missili guidati utilizzati dall’aeronautica turca e mandati in forze all’Air College di Misurata.

Sui social rimbalzano le notizie e numerosi abitanti hanno confermato che una potente esplosione ha scosso la città, subito dopo aver sentito il sorvolo di pesanti aerei da guerra.

Foto di un utente Facebook che ritrae l’attacco all’Air College di Misurata

Questo è il secondo attacco dell’aviazione del LNA alla base di Misurata. Il raid arriva a meno di una settimana dal primo attacco, che aveva preso di mira una piattaforma missilistica e radar, nonché alcune antenne montate per guidare dei droni turchi.

Ma l’inizio della settimana per l’Air Force Operations Command (LNA), sembra essere stato proficuo. Nella giornata di lunedì, l’esercito arabo libico ha annunciato il targeting di alcuni siti appartenenti all’opposizione ciadiana nella città libica di Murzuq. A quanto si apprende, sono stati effettuati 5 attacchi aerei sulle posizioni dei mercenari ciadiani, che sembrerebbero essersi accaniti contro gli abitanti della cittadina.

Altra prospettiva dell’attacco all’Air College di Misurata

Il centro media dell’Operazione Karama, in una nota per i quotidiani ha dichiarato che “gli attacchi sono stati mirati e diretti”.

Ricordiamo che all’aeroporto di Misurata è di stanza un contingente italiano impegnato nella Missione MIASIT. Come pubblicato la scorsa settimana da SMD “Il contingente italiano in Libia opera nell’ambito della Missione bilaterale di assistenza e supporto (MIASIT) al Paese nordafricano in armonia con le linee di intervento definite dalle Nazioni Unite. Il contingente comprende personale con compito di assistenza e supporto sanitario, formazione, addestramento, consulenza e mentoring …”.

Ospedale da Campo Italiano nell’Aeroporto di Misurata

Secondo quanto riportato da Sky News Arabia il contingente composto da circa 300 uomini, sarebbe così suddiviso: ““…il personale ospedaliero sarà composto da 65 medici e infermieri, incluso un team chirurgico ,135 membri del personale di supporto e 100 paracadutisti per fornire protezione. L’ospedale avrà 50 posti letto…”

Ricordando il perché di questa missione, abbiamo trovato quanto scritto dal Quotidiano Almarsad, il 25 novembre del 2016 “L’Ospedale da Campo italiano si trova all’interno del collegio aereo di Misurata. L’Ospedale è completamente integrato e dotato di attrezzature di alta tecnologia, la struttura è anche sorta per soccorrere gli uomini feriti e appartenenti ai battaglioni, uomini che combattono contro le roccaforti dell’organizzazione di DAHASH a Sirte”.

Da allora all’interno dello stesso, numerosi uomini, donne e bambini hanno trovato la salvezza grazie all’alta professionalità dei medici italiani che sono al servizio della Missione MIASIT.

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