Libia: continuano gli scontri tra LNA di Haftar e le milizie delle Forze della Riconciliazione di Tripoli. Tutte le posizioni dei due schieramenti

Di Giusy Criscuolo

Tripoli. A seguire gli avvicendamenti sui social e in particolare su Facebook, si fa fatica a gestire le informazioni.

Molte foto, video, commenti e status sono contraddittori. Bisogna trascorrere ore prima di estrapolare un’informazione corretta. Le pagine dei miliziani pubblicano foto di arresti, conflitti e vittorie che non hanno nulla a che vedere con la Libia, ma che risalgono a Siria e Iraq e che puntualmente vengono ripubblicate e indirizzate ai link di origine. Non è facile capire quali sono i siti di comunicazione della Fratellanza e quelli dei miliziani.

Battaglioni del LNA

Ad oggi, dopo i recenti raid aerei che hanno visto coinvolte, le Forze della Riconciliazione, l’Esercito Arabo Libico (LNA) e alcune unità turche, la situazione sull’asse di Tripoli sembra essere la seguente.

Le Forze armate del LNA sono state in grado di controllare la Moschea Salah al-Din (Moschea Al-Khader) a sinistra del ponte dell’aeroporto.

Gli scontri continuano nelle vicinanze del ponte equestre e della strada per Asafah. In questo settore, gli elementi delle forze di Al-Wefaq sono fuggiti verso il crematorio dopo il controllo della moschea.

Foto tratte da una delle pagine media ufficiali del LNA – Militari Arabi Libici nell’area di Salah al-Din

Uno degli ufficiali del Centro media della 73^ Brigata di Fanteria ha confermato, nelle prime ore del mattino che la Brigata di Fanteria, insieme al 127° Reggimento di fanteria e al 136° Reggimento di Fanteria, hanno avanzato su tre punti.

“Gli scontri sono avvenuti vicino al ponte equestre dove hanno riportato il pieno controllo del campo di trasporto – ha aggiunto l’ufficiale -. La 9° Brigata e il Battaglione Tariq bin Ziad fin dalle prime ore dell’alba avanzano verso Camp Hamza”.

 

Soldati del LNA nel corso dei combattimenti

Un ufficiale della 73^ Divisione di Fanteria, Al-Munther al-Khartosh, ha dichiarato che, ieri, il Maggiore Generale Miftah Shklov è arrivato nell’area faunistica.

Ricordiamo che Shklov è uno dei più importanti comandanti militari che hanno aderito all’Operazione “Karama”, sin dal suo annuncio è stato alla guida di un gruppo di battaglioni militari durante gli scontri armati delle Forze Armate contro estremisti a Bengasi e nei giacimenti petroliferi.

 

 

L’arrivo del Maggiore Generale Miftah Shklov (Foto del Quartier Generale dell’Operazione “Al Karama”)

Sempre nella giornata di ieri, la Divisione di informazione militare delle Forze Armate arabe libiche ha dichiarato, che sabato durante una fase di ricognizione del LNA è stata effettuata un’operazione militare nell’area di Karbuly.

Il Battaglione di Tariq bin Ziyad guidato dal maggiore Omar ha confermato i progressi dell’Esercito su tutti gli assi di Tripoli.

Sembrerebbe che i militari del Feldmaresciallo Haftar stiano avanzando ad un ritmo costante, controllando diversi nuovi siti. In un video pubblicato su Facebook e girato a diverse TV libiche, come Libya News 24, la presenza dell’Esercito, sarebbe confermata sul ponte di Karbuly, ad Ovest di Tripoli.

Uomini del 153° Battaglione, guidato dal Maggiore Generale Miftah Shklov si uniscono ai loro commilitoni per continuare la battaglia

Poche ore fa gli aerei del LNA hanno lanciato numerosi raid sulle posizioni delle milizie di Al-Wefaq nella città di Tripoli.

Secondo alcune fonti militari, le incursioni hanno preso di mira i luoghi utilizzati dai militanti per immagazzinare armi, munizioni e macchinari, mentre l’Aeronautica ha preso di mira diverse località di Gharyan.

Ali Saidi, un membro della Camera dei rappresentanti, ha dichiarato che l’Esercito sta entrando nella seconda fase delle operazioni militari nella Capitale.

“Lo schieramento delle Forze armate a Tripoli – ha detto – è alla luce di un nuovo giorno nel processo del Diluvio di dignità. L’Esercito ha raggiunto la maggior parte dei suoi obiettivi, compresa la distruzione e l’esaurimento di diverse attrezzature militari appartenenti alle milizie armate”.

Situazione aggiornata alle 16 di oggi. Una nuova concentrazione delle Forze Armate è stata controllata da poco nel collegamento tra la strada dell’aeroporto e Al Suany – In alto a destra Tripoli

“L’Esercito ha avuto molto tempo in questa guerra di logoramento –  ha aggiunto Al Saidi – dopo il raid all’Accademia Aerea di Misurata, dove sono stati colpiti i siti di munizioni e dopo la distruzione della sala operativa turca, la situazione militare è migliorata”.

Risulta più difficile trovare informazioni ufficiali rilasciate dalle Forze di Riconciliazione.

Secondo quanto riportato dal quotidiano libico Il Mediterraneo, un portavoce dell’Operazione “Vulcano di Rabbia” del Governo di riconciliazione, Mustafa Majay, ha dichiarato in una nota al giornale Gateway of Africa News, che l’Esercito di Haftar, sabato scorso, dopo aver sferrato degli attacchi sulla base aerea di Misurata, si sarebbe anche diretto verso il campo del Nilo.

Militanti della Forze di riconciliazione durante uno scontro a fuoco

“Le Forze di Al-Wefaq hanno risposto con il fuoco mentre gli uomini di Haftar cercavano di avanzare nella zona di Ayn Zara”, ha aggiunto. Secondo il portavoce, l’obiettivo sarebbe stato quello di creare una breccia tra i ranghi delle Forze di riconciliazione, ma senza successo.

“Le unità militari delle Forze di riconciliazione hanno assediato un gruppo di formazioni armate nella valle della primavera sulla strada per l’aeroporto. I nostri soldati sono andati avanti nel centro di Tripoli. – ha poi continuato -. Ma le forze della 9° Brigata delle Forze Armate libiche, hanno preso il controllo del ponte Alqrh Bolly, sulla strada costiera ad Est di Tripoli”.

Un’arteria viaria che sembrerebbe essere un punto strategico di arrivo nella Capitale.

Sempre secondo Il Mediterraneo, durante un raid aereo portato avanti dalle Forze di Riconciliazione contro i soldati del LNA, nella base di Al Jafra nel deserto libico (appartenente al Comando di Al Karama),è stato distrutto, il 26 luglio scorso, un aereo cargo ucraino.

L’aereo cargo ucraino colpito nell’Aeroporto di Al Jafra

Secondo quanto scrivono alcuni siti ucraini, il comandante dell’aereo cargo, Vladimir Bukhalski, pilota in pensione di Melitopol, è uno più esperti della 25^ Brigata di trasporto aereo.

Bukhalski si è diplomato alla Tambov Air School e ha prestato servizio nella regione ucraina di Zaporizhia. Da lì si è trasferito, 20 anni fa, a Melitopol partecipando all’evacuazione degli ucraini dalla Libia e dalla Siria.

Altri media ucraini hanno riferito che sarebbero due gli aerei cargo presi di mira nella base aerea di Al-Jafra. Entrambi, sempre secondo fonti ucraine, apparterrebbero ad una società di trasporto aereo privata, incaricata del trasporto di armi dagli Emirati Arabi Uniti alla Libia.

Questa la dichiarazione ufficiale delle Governo della riconciliazione: “Un aereo da carico militare pieno di munizioni è stato distrutto nella base aerea di Jafra appartenente all’Esercito nazionale”.

Sala Paddy sanzionato nella lista dei terroristi libici dalle Nazione Unite, comandante della Brigata terrorista di Al Samud e combattente al fianco di Al Wefaq – in alto a sinistra il logo della Brigata di Al Samud

Ma a raffreddare gli animi del portavoce di Al Wefaq, Mustafa Majay, le dichiarazioni dell’ufficio stampa della Brigata terrorista di Al Samud , guidata da Salah Badi (Salah Paddy).

Secondo l’ufficio di comunicazione della brigata “Il nemico (come viene definito LNA), è riuscito ad insidiarsi nelle aree della fauna selvatica e del campo di transito. Stiamo lavorando per affrontare quella che noi definiamo perforazione delle linee”.

Gli uomini di questa Brigata stanno combattendo a fianco delle milizie del Governo della Riconciliazione e si starebbero preparando a recuperare le posizioni perse.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Autore