Libia, il CoVid19 non spaventa Al Sarraj. Rilanciata l’Operazione Peace Storm alla faccia della tregua

Di Giusy Criscuolo

Bengasi. Giovedì scorso, il Felmaresciallo Haftar ha ordinato il coprifuoco dalle ore 18 alle 6 del mattino, il tutto per sopperire alle esigenze dettate dal Coronavirus. Ma anche dietro le “migliori” intenzioni, questa posizione non ha trovato alcun riscontro da parte dei miliziani di Al-Wefaq. Tutti accusano tutti di aver violato il cessate il fuoco, ma sta di fatto che la popolazione (oltre a ciò che riportano i numerosi media), danno il parametro di ciò che accade. Quello che si evince è, ad oggi, un appoggio incondizionato all’Esercito Libico Nazionale e all’Operazione Karama lanciata dal Generale Belqasim Khalifa Haftar per liberare la Libia dai terroristi e successivamente anche dal nemico turco.

LNA durante l’arrivo nei nuovi assi

Nel silenzio mediatico, causato dall’attuale pandemia, che vede coinvolto tutto il globo, gli uomini della riconciliazione e i ribelli sostenuti dalla Turchia non hanno perso tempo per rilanciare una nuova offensiva chiamata “Operazione Peace Storm”.

Nel pomeriggio di ieri, il portavoce dell’esercito, Ahmed Al-Mismari, ha confermato che il presidente dello GNA, Fayez Al-Sarraj, ha lanciato un’operazione militare che ha chiamato la “Tempesta della Pace”. Operazione che stride fortemente con la sua richiesta di cessate il fuoco per motivi umanitari.

Al Mismari durante una delle conferenze di aggiornamento

“Al-Sarraj – dice Al Mismari- per nome del sovrano turco a Tripoli ha lanciato un attacco (andato fallito), alla base aerea di Uqba bin Nafi nella regione di Al-Wattiya. Questa operazione l’ha chiamata Operazione Storm of Peace, come a voler emulare l’operazione turca nel nord della Siria chiamata Ramo d’ulivo”.  Peccato che questo attacco arrivi proprio adesso che aveva chiesto un cessate il fuoco per condizioni umanitarie dettate dal CoVid19.

Una foto condivisa sui social di numerosi libici e che dice “IO SONO LIBICO”

Continua Al-Mismari: “Queste sono le loro promesse e queste sono le loro menzogne. ​​Così oscurano la realtà all’opinione pubblica”, ha poi aggiunto “Questo è ciò che presentiamo alla Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia, sul fallimento del governo illegale di Al-Sarraj nel rispettare gli obblighi dovuti agli accordi internazionali, al diritto internazionale umanitario e al diritto internazionale dei diritti umani richiesti alla Conferenza di Berlino. Queste prove sono davanti agli occhi dei libici in primo luogo e della Comunità Internazionale in secondo luogo”.

Non si nasconde il portavoce ufficiale del LNA, che non nega, ma rafforza la posizione dell’Esercito nell’andare avanti per difendere le proprie posizioni, prendendo “…tutte le misure necessarie per proteggere le proprie forze, i campi, le basi nonché per proteggere il popolo libico dall’inutilità delle milizie di Al-Sarraj, dai terroristi, dai combattenti stranieri, dai mercenari e dai turchi”.

Prigionieri delle milizie di Juaily arrestati a Raqalin

Sempre secondo quanto dichiarato in uno dei suoi incontri con la Stampa e reperibile sul suo sito ufficiale Facebook, Al-Mismari, avrebbe sottolineato come la tregua umanitaria non sia mai entrata in vigore, questo a causa della continua violazione da parte delle forze del governo della riconciliazione.

A sua volta, il Presidente di Al-Wefaq, Fayz al-Sarraj ha confermato l’avvio di questa operazione militare chiamata “Storm of Peace” in risposta a quelle che ha descritto come continue violazioni dell’armistizio a Tripoli. Nonostante questa presa di posizione dello GNA appoggiato dalla Turchia, l’operazione neo-nata ha subito una grande perdita per mano l’Esercito Nazionale Libico. Il quale ha arrestato un certo numero di mercenari siriani, portati in terra libica dalla Turchia, in un attacco fallito sugli assi a sud di Tripoli.

In seguito, LNA ha annunciato il suo ingresso a Zltn, a circa 40 km a sud-ovest del porto al confine con Ras Jdir con la Tunisia. Ciò è avvenuto dopo che l’esercito ha preso, nella giornata odierna, il controllo delle città di Gemayel, Rikdalin e dei campi di forze fedeli al governo della riconciliazione.

Ultimo aggiornamento sui progressi del LNA (Le aquile sono le forze del LNA le maschere rosse quelle dello GNA)

Il battaglione di combattenti Tariq bin Ziyad, legato all’Esercito Nazionale, ha dichiarato che le sue forze sono entrate nella città di Zltn senza utilizzare la forza, accolte con entusiasmo dalla popolazione locale. Le stesse unità militari, hanno preso d’assalto il campo di Al-Wefaqqal Road, guidato dal maggiore generale Usamat Juayli (Osama Gouili) appartenente alle forze della riconciliazione, prendendo il pieno controllo della zona.  ​​

Alcuni dei post pubblicati dagli abitanti di Zltn che accolgono con entusuiasmo l’arrivo del LNA

Nei post viene postato un video con l’arrivo del LNA nella città di Zltn, tra suoni di claxon e felicità della Tribù. Il secondo post dice: “Il popolo di Zltn è con una delle prime forze armate libiche, che si è unita alla città dopo averla controllata … Le forze armate si stanno ora dirigendo verso la regione di Abu Kamash …
La libereremo… ”

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