Libia, Il Generale Haftar minaccia di fare guerra all’Algeria. Forti proteste del Governo di Algeri

Di Giusy Criscuolo

Tripoli. Il Generale Khalīfa Belqāsim Ḥaftar, in un video messo in onda dall’emittente televisiva Al-Jazeera, ha dichiarato di volere trasferire la guerra al confine con l’Algeria in un momento.

Il Gnereale Haftar si schiera contro l’Algeria

Il comandante dell’Esercito Nazionale, appoggiato dal Consiglio dei rappresentanti di Tobruk (Libia orientale) ha osato in questo slancio sulla base di quello che ha definito “sfruttamento della situazione della sicurezza in Libia” e che ha visto l’entrata delle truppe dell’Esercito algerino nel territorio durante gli scontri a Tripoli.

IL VIDEO

“In tempo di guerra, non permettiamo a nessuno di avvicinarsi al nostro Paese – aggiunge Haftar -. Il Generale di Divisione Abdel Karim è stato inviato in Algeria per sottolineare il fatto che per quanto ci riguarda, l’ingresso delle truppe algerine non è qui per un aiuto tra fratelli. Questo è un atto individuale.”

Pronta è arrivata la risposta dell’Algeria.

Secondo il quotidiano panarabo edito a Londra Al-Hayat (http://www.alhayat.com) , fonti diplomatiche hanno affermato che il Ministero degli Esteri algerino avrebbe inviato una nota di protesta a seguito della dichiarazione di Haftar. Nella nota, pare che la dichiarazione venga descritta come una minaccia sia per il percorso di dialogo operata dall’Algeria “con i suoi fratelli in Libia, sia ai principi del buon vicinato”.

Un diplomatico che è voluto restare anonimo ha dichiarato ad Al Hayat: “Haftar non ha spiegato, nello specifico, cosa abbia causato l’incidente o le circostanze che lo abbiano generato. Ha lanciato solo il suo avvertimento sul trasferimento della guerra in Algeria. Ciò sta causando grandi insoddisfazioni e numerosi commenti contrastanti sui media”.

Dopo lo scoppio degli scontri nella capitale, Algeri ha ricevuto delegazioni libiche provenienti da molte zone. Sulla base della richiesta di sostegno, ha cercato di aiutare nella risoluzione della crisi.

Purtroppo fino ad oggi, gli sforzi algerini, come quelli di altri Paesi a cui è stato chiesto aiuto, risultano vani.

Dalla crisi in Libia nel 2011, l’Algeria ha evitato di entrare nella linea delle divergenze libiche ed è rimasta contraria agli interventi esterni che, come scrive sempre la stampa, hanno reso la Libia un focolaio di Forze militari dei Paesi della NATO, del Golfo arabo e dell’Egitto.

Pare che il comandante dell’Esercito Nazionale non sia nuovo a manifestazioni bellicose simili. Nell’ottobre 2014, ha accusato l’Algeria ed i Paesi Arabi di tentare di controllare la ricchezza della Libia, denominando la dichiarazione di guerra “Operazione Karama”.

Sempre nella stessa dichiarazione rilasciata nel maggio 2014, l’Operazione vedeva coinvolti molti Paesi Arabi: “Vi dico chi sono i miei nemici: Algeria ‘Al -Adwa’, Egitto, Tunisia, Sudan, Ciad, Mali e Niger. Non sarebbero nemici, ognuno possiede qualcosa. Diventano tutti nemici nella misura in cui, essendo tutti Paesi molto poveri, tutti hanno sete della nostra ricchezza. Francamente tutti!”.

In attesa di una risposta da parte delle autorità, gli algerini hanno espresso rabbia ed indignazione per le parole rivolte al loro Paese da Haftar. Allo stato attuale, vi è una mobilitazione contro di lui sui social network che lanciano slogan per nulla rasserenanti.

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