Libia, il Generale Haftar sposta l’Esercito su Tripoli e promette di bloccare le elezioni se non saranno eque

Di Giusy Criscuolo

Tripoli. Il comandante in capo dell’Esercito nazionale, Khalifha Haftar, ha incontrato i capi anziani delle tribù. I quali, a quanto si apprende da fonti giornalistiche libiche, hanno espresso preoccupazioni sulle elezioni, sulla Costituzione, sulla situazione di Tripoli e sull’Accordo di Parigi, del maggio scorso.

Gli anziani delle varie tribù incontrate dal Generale Haftar

All’inizio dell’incontro, Haftar ha sottolineato che il popolo è “il fondamento della Libia, nessuno può scavalcarlo e non esistono offerte valide perché questo accada. Ha confermato il suo sostegno alle elezioni ed il suo riconoscimento politico, purché il loro esito sia equo”.

Coloro che si schiereranno contro “l’Esercito Nazionale – ha aggiunto – sono di fatto dei truffatori della patria”. Il Generale ha po avvertito che se si terranno le elezioni e ci saranno atti volti a falsificare i risultati, l’Esercito Nazionale interverrà per annullarle.

Il Generale Haftar chiede che le prossime elezioni sia regolari

“Non possiamo lasciare neppure un centimetro del territorio libico senza controllo – ha proseguito -. Tripoli è la nostra capitale e deve essere liberata. Non possiamo lasciarla nelle mani di milizie che vogliono il suo male o nelle mani di possibili disturbatori. L’Esercito si trasferirà nella capitale e nel minor tempo possibile! La liberazione di Tripoli è necessaria e inopinabile.”.

L’Esercito si sta muovendo solo dopo aver effettuato attente valutazioni. “L’85% della popolazione di Tripoli, della regione occidentale – ha spiegato Haftar – in particolare della città di Bengasi, oltre alla popolazione del Sud è con noi e sostiene i nostri soldati”.

Il comandante in capo, durante il suo intervento, ha sottolineato come l’Esercito Nazionale abbia vinto più di 200 battaglie. “Non abbiamo partecipato a questo tentativo di capovolgere lo Stato – ha sostenuto -perché abbiamo un Esercito valoroso e non abbiamo mai perso una battaglia. Grazie a sforzi incessanti, i centri di formazione hanno preparato più di 1.200 militari, portandoli alla vittoria. Inoltre, le Forze Armate affronteranno ogni terrorista proveniente dalla Libia o da qualsiasi altro Paese.”

Il Generale ha descritto l’attuale progetto per la Costituzione, proposto dal Governo di Riconciliazione, come “catastrofico e pertanto deve essere sostituito”. Per operare sulla stessa, sarà necessario aspettare uno step successivo alle elezioni, che permetta la formazione di un Comitato di studio che possa analizzare e proporre qualcosa di utile, ha precisato Haftar.

“Se la povertà fosse un uomo, questi ucciderebbe – ha poi ammonito il comandante in capo-. La povertà è un nemico del popolo libico!. I poveri hanno bisogno di una pausa seria dopo i martìri che hanno subito sacrificando anche le loro vite”. Haftar ha anche avvertito gli sceicchi del bisogno di prestare attenzione alla gravità della diffusione del pensiero estremista, chiedendo di essere vigili e di diffondere questo pensiero ai giovani.

Per quanto riguarda l’incontro di Parigi, Haftar ha sottolineato la necessità di rispettare i risultati concordati da tutte le parti. Ha spiegato che la comunicazione con quelle “esterne” è necessaria e nell’interesse della Libia, sottolineando che c’è chi è soggetto ai dettami di attori esterni alla Libia, come la Francia e l’Italia “.

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