Libia, il ruolo delle donne nel buon governo locale. A Siracusa un seminario dall’Associazione Minerva con il supporto del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale

Di Salvatore Pappalardo

Siracusa.  I tre orizzonti della governance locale tra Italia e Libia, le donne come protagoniste del buon governo locale, la competenza amministrativa, lo sviluppo territoriale sono stati i temi fondamentali, discussi nei giorni scorsi, a Siracusa nella Sala conferenze del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights.

Un momento del seminario

Il seminario ha visto la presenza di esperti provenienti dalla Libia e dall’Italia. E’ stato promosso dall’Associazione Minerva con il supporto del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.

La giornata di studi è  parte del progetto “Italia-Libia. Donne amministratrici locali – Azioni di sostegno e formazione alle donne libiche impegnate nelle comunità locali, per migliorare la governance territoriale e per costruire dal basso democrazia e sviluppo” ed è stata collocata nell’ambito delle iniziative della Farnesina e di altre importanti istituzioni italiane, Enti e fondazioni pubbliche e private, orientate ad incrementare le competenze del ceto amministrativo locale rappresentato dalle donne libiche come fattore propulsivo del ruolo delle municipalità nell’attività di mediazione sociale e di riconciliazione nazionale dal basso, promuovendo sviluppo economico, sociale, ambientale e una diffusa cultura democratica e di cittadinanza attiva in Libia.

I relatori hanno evidenziato come l’obiettivo di questo seminario sia stato quello di affermare la piena partecipazione delle donne libiche ai processi di costruzione, di conciliazione all’interno del loro Paese, partendo dalle realtà e dai territori locali, dalle municipalità attraverso lo scambio bilaterale tra i due Paesi con un reciproco di esperienza e competenza.

Si è parlato anche di favorire e di sostenere i ruoli di leadership femminili nell’ambito della realtà locale. Per quanto riguarda il ruolo delle donne nelle autonomie locali l’Italia e la Libia sono accumunate da una storia di forte tradizione autonomistica, seppure in contesti differenti e spesso lontani. In entrambi i Paesi è presente la storia del rapporto fra Stato centrale e autonomie locali.

“La situazione interna alla Libia ed il conseguente perdurare di un carattere transitorio-politico e istituzionale – hanno evidenziato i vari relatori – fa si che rimanga incerta la gran parte dei fattori che debbono caratterizzare la definizione del nuovo modello di organizzazione democratica il Libia, a cominciare dai Consigli locali”.

Il dato è molto evidente quando si pensa al ruolo delle donne, non solo in merito alla presenza femminile nelle istituzioni locali, ma anche in rapporto alla possibilità che le donne amministratrici locali possano incidere in modo significativo sulla qualità e sulle procedure del “far politica”, ovvero del “fare amministrazione”, a sostegno della riconciliazione nazionale e dei processi di institution building.

Le forze nuove, cioè le donne ed i giovani, che meglio potrebbero rappresentare il cambiamento e l’innovazione, è emerso dal seminario si ritrovano spesso prive di strumenti, a cominciare dalla formazione sulle competenze, necessarie per acquisire quella cultura politico amministrativa capace di contrastare un metodo di selezione (la cooptazione) che tende a riprodurre o a riconfermare la classe dirigente al potere.

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