Libia: la fase finale dell’Operazione Karama aleggia su Tripoli. Il portavoce di Haftar, Al-Mismari chiarisce i punti del piano definitivo

Di Giusy Criscuolo

Bengasi: Nella giornata di domenica il Feldmaresciallo Belqasim Khalifa Haftar si è pronunciato.

Secondo alcune fonti militari, che hanno parlato con Al-Awsat, Haftar, il comandante in capo dell’Esercito Nazionale, avrebbe indirizzato le sue forze militari, di stanza nella periferia di Tripoli, verso l’ultimo assalto alla capitale.

Obiettivo dei prossimi giorni, liberare Tripoli dalle ultime sacche di elementi terroristici, miliziani estremisti e Fratellanza Musulmana.


Il Feldmaresciallo Khalifa Haftar

A quanto si apprende dai vari quotidiani locali e arabi, i militari del LNA sono in attesa delle istruzioni finali. Sembrerebbe, che tra i gruppi di miliziani, i militari dello GNA e i terroristi di DAHASH, ci siano elementi della milizia turca.

A dare conferma alle voci lanciate dalle fonti militari, nella mattinata di ieri  ci ha pensato il portavoce ufficiale del Comando Generale del LNA, il Generale di Brigata Ahmad al-Mismari.

Il portavoce ha dichiarato che le forze armate hanno elaborato il piano definitivo per attaccare Tripoli, sottolineando che all’interno del piano è inclusa la protezione delle missioni diplomatiche e delle istituzioni governative.

Ahmed Al Mismari durante una delle conferenze di aggiornamento

Durante l’intervista andata in onda su Al Arabiya, Al-Mismari ha detto che “l’esercito arabo libico (LNA) sta avanzando verso Tripoli, in mezzo alla ritirata delle milizie armate”. A quanto riportato dal Generale, le operazioni di terra starebbero procedendo secondo i piani.

“Le nostre forze armate, stanno utilizzando alcune tattiche basate sull’infiltrazione di fanteria e prodromiche al raggiungimento dell’obiettivo. Stiamo evitando l’utilizzo di forze pesanti ed invasive. Questo è il motivo per cui la battaglia è stata prolungata- ha dichiarato – L’Esercito si sta ora preparando per una battaglia decisiva”.

La decisione sembra arrivare proprio dopo che tutte le aspettative, gli studi e gli obiettivi sono stati raggiunti sul campo. “La sfida che aspetta adesso le forze armate, sarà quella di affrontare, senza gravi conseguenze, i civili, le loro proprietà e le proprietà statali. – ha continuato – Daremo istruzioni chiare ai civili prima di prendere d’assalto la capitale”.

Alcuni dei Battaglioni schierati e pronti per entrare a Tripoli

A quanto si apprende sulle pagine ufficiali di Facebook e non, LNA avrebbe raggiunto la fine dei preparativi.

I battaglioni e le truppe dell’Esercito arabo libico, sarebbero pronte ad assaltare i centri di combattimento ed entrare a Tripoli.

“Dopo aver preso il controllo del campo di Yarmouk a sud di Tripoli – ha spiegato il Generale – le forze armate si sono impegnate a rispettare le regole di ingaggio sin dal lancio del Diluvio della dignità. Il controllo del campo ha spianato la strada per il passo successivo verso il quartiere di Salah al-Din, vicino al cuore della capitale”.

I militari del LNA, dopo una lunga preghiera su FB con i nomi dei militari caduti durante la giornata, fanno presente che gli aerei turchi hanno preso di mira le posizioni delle forze armate nell’area di Ain Zara, ma lo stesso Esercito del Feldmaresciallo, ha annunciato sempre sul Social, che uno degli aerei turchi è stato abbattuto prima di colpire.

Foto condivise su FB dai militari del LNA pronti ad arrivare a Tripoli

Ha aggiunto Al Mismari: “Ci auguriamo che la gente di Tripoli non esca o faccia altro. Devono stare in casa, aspettare gli ordini e attenersi alle nostre istruzioni, al fine di fare entrare le forze armate all’interno della città… Saremo in costante contatto con loro attraverso i vari media per dare istruzioni e dare tutte le informazioni sui luoghi sicuri e sui luoghi in cui si verificheranno gli scontri”.

“Gli avversari che in questo momento stanno affrontando gli uomini del LNA, sono i “marines turchi” gestiti da un gruppo tecnico militare di Ankara. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è entrato nella battaglia con tutte le sue forze per difendere l’ultima sacca dei Fratelli Musulmani, il tutto dopo aver perso in molte regioni e Paesi, tra cui l’Egitto e il Sudan”.

Ricordiamo che dall’inizio delle operazioni, la Turchia ha fornito di armi e mezzi pesanti, i miliziani che appoggiano Al-Wefaq. “Fino ad ora la Turchia ha fornito equipaggiamenti militari, ma adesso abbiamo a che fare direttamente con i turchi”.

In prossimità dell’attacco finale, non mancano le comunicazioni ufficiali lanciate dallo stesso Centro Media dell’Operazione “Karama”, che ha invitato i giovani di Tripoli a preservare e proteggere le istituzioni statali. A quanto riportato dal Giornale Libico Mediterraneo le parole sono state le seguenti: “L’amore per la Libia è incarnato nella conservazione e nella protezione delle istituzioni statali. Non bisognerà accanirsi contro le banche, i circoli ufficiali, di sicurezza, di polizia e pubblici ministeri.  Il sabotaggio di tali Enti sarà imputabile a milizie e ai nemici della nazione”.

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