Libia, l’avanzata di Haftar verso Tripoli. Oggi summit dell’ONU con un Sarraj di nuovo in difficoltà a causa di Sala “Paddy”

Di Giusy Criscuolo

Tripoli. Nella polveriera libica, dove ogni giorno un tassello nuovo sembra aggiungersi al “puzzle” di Haftar, paiono ormai entrati nella quotidianità, gli scontri tra le forze del LNA (Libyan National Army) e le Forze di Riconciliazione di Al Wefaq appoggiate dalle milizie terroriste.

Aeronautica Libica LNA

I raid dell’Esercito Arabo Libico, contro gli obiettivi di Da’ash, si susseguono a ritmi serrati.

Si sono intensificati gli scontri tra l’Air Force del LNA contro quella di Misurata, appoggiata dalla Turchia.

Non di meno, due giorni fa anche le forze aeree di AFRICOM hanno rivendicato un raid contro uomini dell’IS in quel di Murzuq, uccidendo 8 uomini di Da’ash.

Caccia AFRICOM sul cielo libico

Al riguardo, alcune televisioni libiche, che appoggiano il lavoro dei miliziani e della Fratellanza mussulmana, hanno fatto una magra figura.

Prima della rivendicazione di AFRICOM, gli esponenti della Fratellanza avevano accusato la Flotta aerea di Haftar di aver bombardato la città di Murzuq uccidendo civili.

A distanza di poche ore, le TV locali sono state smentite con un comunicato ufficiale del Comando USA Africa, che attraverso le parole del comandante, il generale Stephen Townsend, ha dichiarato: “Il comando africano degli Stati Uniti ha condotto questo attacco aereo per eliminare i leader e i combattenti terroristi e interrompere l’attività terroristica. Non permetteremo loro di utilizzare l’attuale conflitto in Libia come protezione. Insieme ai nostri partner libici, continueremo a negare ai terroristi un rifugio sicuro in Libia”.

La mappa dei progressi delle forze armate a Sud Tripoli aggiornate a ieri è stata pubblicata da Libya Alhadath TV

Ad oggi, la Divisione di Informazione Militare ha annunciato il crollo delle linee di difesa di Al-Wefaq nell’asse di Al-Aziziyah nella capitale.

La fonte militare ha dichiarato alla stampa, che gli attacchi dell’aviazione sul campo Hamza, nell’area del progetto dell’altopiano, hanno portato alla distruzione di siti e di armi all’interno di una zona considerata importante per le forze della riconciliazione.

La Divisione di Informazione Militare ha inoltre dichiarato in un post su Facebook, che le Forze Armate avanzano sull’asse di Aziziyah e Sa’adya. L’operazione militare è coperta dall’Aeronautica del LNA.

Questo sta causando il collasso delle linee di difesa delle forze di Al Wefaq.

Scontri sugli assi a Sud di Tripoli

I progressi coincidono con il controllo di nuovi punti di osservazione e con la distruzione di un cospicuo numero di veicoli appartenenti alle forze di Al-Wefaq, i quali stanno attuando una ritirata difronte all’intensità del fuoco nemico.

Le compagini armate dell’Esercito Nazionale Libico sono in procinto di arrivare nella zona di Bir-Alaq.

A confermare le dichiarazioni della Divisione Informazione Militare del LNA, i continui aggiornamenti e le continue immagini del conflitto in atto, che arrivano dai media locali e dai social network.

Nelle ultime 48 ore, a Sud di Tripoli, si sono verificate alcune tra le più feroci battaglie da quando l’Operazione “Diluvio di Dignità” ha preso il suo via il 4 aprile scorso.

Immagini degli scontri pubblicate su Facebook nella zona di Bir Alaq

Gli assi più colpiti quelli di Al-Khala, Al-Khalatat Street, il perimetro dell’aeroporto, Ayn Zara, Khallet Al-Furjan e Al-Sabayah.

Quest’ultima, stando a quanto annunciato dalle unità militari delle Forze Armate del Feldmaresciallo Haftar, sarebbe ad oggi sotto il controllo del 166 ° battaglione di fanteria del LNA.

In supporto, le unità dell’Esercito del 128 ° Battaglione, il Battaglione Tariq byn Ziyad e della nona Brigata, che hanno preso di mira sei veicoli delle forze della riconciliazione nell’asse del Wady al-Rabe.

Il Battaglione Tariq Byn-Ziyad

A questo si aggiunge l’annuncio lanciato dal Media Center dell’Operazione “Dignità”, che parla dell’uccisione di oltre 30 elementi delle forze di riconciliazione riconosciute a livello internazionale come tra i sanzionati.

Il tutto sarebbe avvenuto grazie a due raid aerei effettuati dall’Aeronautica militare del LNA, in siti appartenenti alle forze di Riconciliazione nelle vicinanze di Tripoli.

Le zone interessate, sembrerebbero trovarsi rispettivamente nell’asse definito “dei miscelatori” sulla strada dell’aeroporto e in uno a Nord del campo di Yarmouk, dove è intervenuto, dopo mesi di assenza dalle scene, il comandante della Milizia di Al Samud, Salah Badi, il quale combatte tra le fila di Al Wefaq.

Salah Badi ripreso da uno dei suoi uomini mentre impartisce ordini

Sempre una fonte militare dell’Esercito Nazionale ha rivelato, che proprio nell’asse di Yarmouk, le unità dell’esercito sono riuscite ad attirare i militanti della riconciliazione nelle vicinanze del campo e con un’imboscata hanno provocato la distruzione di 12 veicoli armati appartenenti ad Al-Samoud.

A loro volta, le forze di Al-Wefaq parlano di rafforzamento delle loro posizioni ad Al-Sabyah, Al-Yarmouk e nei campi missilistici ad Al-Khala, oltre a parlare di un agguato nell’area di Al-Aziziyah, mentre non è ancora noto se le formazioni di Al-Wefaq abbiano perso le loro posizioni ad Al-Sabyah e Al-Aziziyah.

Salah Paddy in un frame del video sul campo di Yamourk

Ma nel caos e nella confusione che aleggia attorno agli ultimi avvenimenti, vi è una certezza.

Ci pensa Salah Badi detto anche Salah “Paddy” a buttare benzina sul fuoco. Il sanzionato dalle Nazioni Unite a fianco di Al Wefaq, è riapparso dopo mesi di silenzio affianco agli uomini della sua milizia armata.

Il video registrato è pubblicato nella notte di domenica sulla pagina ufficiale della milizia e del portavoce di Salah Badi, Ahmyda Al Jarw, riprende Paddy alla guida di un gruppo armato all’ingresso del campo di Yarmouk, zona attualmente in lotta con LNA.

Il Presidente dI Al Wefaq Fayez Al Sarraj e il comandante delle milizie di Al Samud Salah Badi

Questo video, che arriva all’alba dell’incontro che si terrà a New York per la 74° Assemblea Generale delle Nazioni Unite, rischia di mettere in difficoltà il leader del Governo di Riconciliazione Fayez Al Sarraj, il quale vorrebbe, secondo i media locali e gli analisti arabi, tenere incontri con funzionari occidentali per fugare i dubbi nati sulla presenza di miliziani e terroristi nelle fila delle Forze di Riconciliazione.

Ricordiamo che il comandante della milizia di Al Samud, è apparso l’anno scorso nella lista dei sanzionati del Consiglio di sicurezza dell’ONU.

Scontri nella zona di Ayn Zara

Fino ad oggi, a mesi di distanza dalla sua ultima apparizione, “Paddy” non ha mai abbandonato il campo e i suoi miliziani.

E’ sempre stato presente con i suoi uomini attraverso discorsi motivazionali e condivisi dal suo portavoce. Discorsi che hanno avuto il compito di allargare le fila delle milizie, cooptando nuovi membri.

Uno dei momenti degli scontri a sud di Tripoli

A tal proposito il Quotidiano “Almotawaset” ha riportato che una fonte militare proveniente dall’interno della città di Misurata ha dichiarato che la situazione nella città è confusa ed è testimone di gravi atti di ribellione da parte degli abitanti, i quali stanno manifestando davanti al Misurata General Hospital dopo l’arrivo di 42 corpi.

La sala operativa di Ajdabiya ha citato la fonte dicendo: “Le famiglie stanno manifestando e si appellano a Salah Badi per chiedergli di rimandare a casa i loro figli attualmente coinvolti negli scontri a Tripoli. Inoltre chiedono il ritiro di tutti i Battaglioni a Misurata dopo il gran numero di morti e la perdita di tutti i loro figli”.

 

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