Libia, le milizie jihadiste e la guerriglia. Azioni “mordi e fuggi” a Tazrbo, a circa 400 chilometri ad Est dell’area di Kufra

Di Giusy Criscuolo

Tripoli. Nuovo attacco terroristico in Libia. Secondo quanto riportato dalla stampa libica e dalla pagina ufficiale di Facebook dell’Esercito Nazionale Libico, ieri, miliziani di di Da’ash hanno attaccato la stazione di polizia di Tazrbo nella regione Sud-Orientale, a circa 400 chilometri ad Est dell’area di Kufra.

Sangue sul pavimento nella stazione di Polizia

I jihadisti hanno utilizzato 7 SUV tutti pesantemente armati che, dal deserto, sono entrati ieri sera nel centro di Tazrbo, scontrandosi con i poliziotti.

L’attacco ha visto coinvolti non solo gli agenti ed i terroristi ma anche i residenti della città.

Gli uomini dell’ISIS hanno rapito il direttore della sicurezza di Tazrabo, Colonnello Abdul Hamid Mohammed al-Senoussi ed alcuni civili portandoli via dalle loro case. Hanno fatto razzia degli uffici della Polizia ed, alla fine, li hanno incendiati, prima di andarsene. L’attacco e stato simile a quello compiuto nell’area di Fuqaha, il 28 ottobre e che è stato rivendicato da Da’ash.

L’azione terroristica ha causato la morte di 9 poliziotti e di alcuni civili. Stando alle ultime notizie, alcuni dei rapiti sono ancora nelle loro mani. Un portavoce del distretto militare di Kufra, Mftah Bouzid, ha dichiarato: “Il numero di feriti è salito, sono state riscontrate ferite tra lievi e moderate. Circa una ventina sarebbero state rapite”.

I miliziani jihadisti, come da nuovo copione, non hanno preso possesso della cittadina. Ma dopo essersi riforniti, sono fuggiti nel deserto.

Testimoni oculari hanno confermato che tra gli elementi di Da’ash che hanno effettuato l’attacco, ieri sera, c’erano uomini provenienti da diverse nazionalità, inclusi turchi e libici stessi, pare inoltre che alcuni dei miliziani fossero di origine Tawansa, poiché avevano la pelle scura e parlavano in un dialetto conosciuto nelle zone orientali.

 

Un’auto crivellata di colpi

Lo stato di allerta è stato diramato nella vicina città di Kufra ed una forza è stata dispiegata per rintracciare i terroristi che si sono ritirati e dispersi dopo l’agguato.

Dopo l’attacco di ieri sera, la regione militare del Golfo ha inviato, in supporto ai militari libici, alcuni soldati nella zona di Tazrbo per rintracciare gli elementi terroristi.

Da parte sua, il comandante della regione militare Kufra, Belkacem Abaj, secondo le direttive ricevute, ha inviato un’ulteriore forza nella zona di Tazrbo, per proteggerla da eventuali nuovi attacchi.

Mentre le truppe dell’Esercito Nazionale Libico ed i vari battaglioni si sono mobilitati nella ricerca dei terroristi, il Governo di riconciliazione Al Wefaq, guidato dal Al Sarraj, ha condannato l’attacco armato, avanzando la richiesta di unità di fronte alla piaga terroristica.

La Libia sta affrontando da molto tempo questo nemico e sta cercando con tutte le forze di annientarlo. Al Sarraj ha sottolineato che questi eventi non fanno altro che aumentare la sua determinazione nel combattere il terrorismo, in tutte le sue forme, sfruttando qualsiasi possibilità per raggiungere l’obiettivo e poi ha rivolto un messaggio di cordoglio alle famiglie di poliziotti caduti “a causa di questo crimine odioso”.

Il Ministero della Salute del Governo di Tripoli ha emanato istruzioni urgenti per aumentare lo stato di allerta e di emergenza in tutti gli ospedali e comuni pubblici e rurali che circondano la città di Tazrbo. Tutti sono stati allertati per accoglienza eventuali feriti, a seguito dell’attacco terroristico.

Il direttore del Dipartimento dell’area sanitaria del Ministero della Sanità, Ismail Al-Ayda, ha dichiarato che sono stati formati dei piccoli ospedali di emergenza circostanti Tazrbo. I feriti sono stati portati nelle oasi ospedaliere e anche nella struttura sanitaria di Kufra, per fornire tutti i servizi ed i trattamenti terapeutici necessari.

Nel leggere le pagine Facebook si registra un grande sgomento. Uno scrive: “L’ ISIS torna di nuovo, uccide, distrugge, rapisce i militari ed annienta i suoi posti di lavoro. Siamo nel posto sbagliato. Ma l’Europa di che parla, non lo sa neanche lei”.

Ma, oltre allo sgomento ed alla rabbia, si registrano gli elogi ai Battaglioni che sono intervenuti immediatamente appena ricevuta la chiamata di soccorso.

“Il 602° Battaglione nella zona militare #Al Kufra si è scagliato contro al-Da’ash ed è stato in grado di andare in aiuto con dei mezzi armati contro gli assalitori di Tazrbo. Il battaglione 602° era di stanza in uno dei punti vicini all’area della città ed è corso appena ha ricevuto la chiamata. Dio li supporti.”.

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