Libia meridionale, il Lybian National Army prende possesso del campo petrolifero di Sharara

Di Giusy Criscuolo

Bengasi. L’Ufficio delle operazioni della missione del Lybian National Army (LNA) “Karama” ha riferito che le Forze Armate libiche hanno completato il loro pieno controllo del campo di Sharara (la zona petrolifera) con tutte le sue principali installazioni.

LNA riprende possesso della zona petrolifera nel Sud della Libia

Secondo quanto dichiarato dal portavoce dell’Esercito libico, il Generale di Brigata Ahmed Al- Mismari: “Il controllo del campo di Sharara è  arrivato pacificamente senza alcun conflitto ed ora si sta provvedendo alla sua messa in sicurezza, in coordinamento con le forze ufficiali preposte a difesa del campo stesso”.

Stando anche a quanto dichiarato dall’Ufficio Informazioni del Comando Generale delle Forze Armate Libiche, le stesse sono riuscite a estendere il loro pieno controllo sul campo, con l’istituzione di blocchi di sicurezza dentro l’intera zona ed i suoi dintorni, con l’afflusso di molte unità armate nella regione.

“Il pieno controllo del giacimento di petrolio è stato coordinato sotto strette istruzioni del Comando Generale delle Forze Armate – ha spiegato l’ufficiale a capo dell’Ufficio Informazioni del Comando Generale, Khalifa Al-Obeidi -. Le Libyan Arab Force dell’Esercito libico sono ora pienamente pronte a garantire il funzionamento del campo di Sharara”.

“La leadership dell’Esercito libico – ha spiegato – ha annunciato che durante gli ultimi giorni solo alcuni dei Battaglioni, come l’186, hanno messo in sicurezza una parte della zona del il campo che è costituito da una vasta area. All’11 febbraio tutta la zona è stata coperta e organizzata per eventuali attacchi terroristici”.

Obeidi ha poi confermato le dichiarazioni rilasciate da Al-Mismari: “Il controllo militare del campo petrolifero è avvenuto in coordinamento, non solo con l’amministrazione delle installazioni stesse, ma anche grazie all’ausilio delle tribù della zona, guidate dai loro notabili. Esse hanno avuto un grande e concreto ruolo nel facilitare il compito dell’Esercito per entrare nella zona delle installazioni”.

È interessante notare che il Comando delle Forze Armate arabe, Jamahiriya, costola del LNA, ha annunciato, nei scorsi giorni, la messa in sicurezza del giacimento petrolifero situato nel campo Mrzuq a Sud-Ovest del Paese, chiedendo alla National Oil Corporation (NOC) di far rientrare l’allarme lanciato dal loro gruppo dirigente. Il tutto, poiché l’operazione sul campo era già stata ampiamente annunciata.

Il giacimento petrolifero è il più grande di tutta la Libia ed è un continuo motivo di conflitto tra il Governo della Riconciliazione di Al Sarraj, con sede a Tripoli e l’opposizione di stanza nell’Est del Paese. I giacimenti petroliferi si trovano nel Sud della Libia.

“Le operazioni militari nel Sud della Libia stanno procedendo secondo un piano predisposto dal Comando Generale dell’Esercito – ha evidenziato Al-Mismari -. La prima e la seconda fase sono state completate con successo. Ora entriamo nella terza fase. Ma i dettagli verranno rivelati successivamente, per non mettere in pericolo la sala operativa di Al-Karama”.

A conferma di quanto dichiarato da Al-Mismari e da Khalifa Al-Obeidi, quanto scritto dall’Osservatorio libico che. sempre ieri, ha pubblicato una dichiarazione ufficiale rilasciata dalla tribù dei Tuareg alla loro redazione.

“Il Supremo Consiglio Sociale della Libertà Tuareg ha espresso la sua posizione riguardo alle richieste del proprio popolo nel Fezzan. Parliamo del destino e della situazione nel campo di Sharara. Il Consiglio sociale delle tribù Tuareg dichiara, che dopo numerosi contatti ed estenuanti sforzi tra tutte le componenti sociali e militari di Ubari, il campo petroliferò è stato ufficialmente e volutamente consegnato, in serata, alle Forze dell’Esercito Libico Nazionale, assieme a tutte le istituzioni statali del centro della città. Il tutto a patto che essa ed i centri vicini vengano risparmiati dagli scontri”.

 

La dichiarazione dei Tuareg

La dichiarazione, ha sottolineato l’Osservatorio, mette in pratica il volere del Consiglio Supremo Sociale dei Tuareg della Libia. Questa risulta essere da parte della tribù, una benedizione per il processo di pulizia del Sud, avviato dal LNA il 17 gennaio scorso.

Nella dichiarazione si evince che il popolo di Ubari tornerà a vivere, solo dopo che l’Esercito avrà il pieno controllo della regione meridionale, fiduciosi che l’LNA ripristinerà la sicurezza, la stabilità e il ritorno dei servizi in questo luogo della Libia meridionale.

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