Libia, Mirage 2000 francesi bombardano i ribelli ciadiani mentre fuggono dal Sud del Paese

Di Giusy Criscuolo

Tripoli. Il Governo del Ciad ha richiesto l’aiuto militare francese. Alcuni aerei Mirage 2000, oggi, hanno lanciato un’offensiva all’interno del confine del Paese africano, colpendo un convoglio di 40 camion con a bordo ribelli pesantemente armati che si erano da poco ritirati dalla Libia.

Caccia Mirage 200 francesi contro ribelli ciadiani

Sarebbe la prima volta, secondo quanto riportato dai media, che le truppe francesi colpiscono obiettivi nemici del Ciad per sostenere il suo Esercito, da quando il movimento ribelle (con base nel Sud della Libia) ha aumentato dal 2018 le sue attività.

Un combattente ciadiano

Questo movimento denominato CCMSR (Consiglio di comando militare per la salvezza della Repubblica) è stato fondato nel 2016 e le forze del Ciad hanno combattuto, contro di esso diverse battaglie al confine libico. Dal mese di agosto, il leader dei ribelli ciadiani, Timan Ardimi, ha trovato rifugio in Qatar.

Timan Ardimi

I gruppi ribelli non hanno negato l’attacco ed hanno affermato di avere diverse migliaia di combattenti in Libia. Il loro obiettivo è rovesciare il Presidente Idriss Deby che ha preso il controllo del Paese nel 1990, dopo il rovesciamento del Presidente Hissène Habré.

Idriss Deby, Presidente del Ciad

Dall’altra parte del confine, l’Esercito libico ha intensificato le sue azioni militari nel Fezzan, contro i terroristi e l’opposizione ciadiana. Lo scorso venerdì, LNA (Libyan National Army) ha combattuto contro di essi. C’è stata una sanguinosa battaglia, in cui dozzine di ribelli sono morti ed i militari libici hanno perso quattro uomini.

A queste informazioni si aggiungono quelle rilasciate da alti ufficiali che hanno confermato alla stampa libica che il leader ribelle dell’opposizione ciadiana, Mohamed Hakimi (nella lista dei ricercati del Procuratore generale a Tripoli) sta conducendo personalmente le battaglie ed è presente nelle aree a Sud di Sabha.

Gli elementi libici coinvolti nelle bande del Ciad stanno cercando di mettere l’operazione militare, che sta operando nel Sud, sotto una cattiva luce.

Cercano di confondere le idee, unendosi alle tribù e facendo passare il lavoro dell’Esercito come un atto di genocidio contro elementi libici. Il tutto sembra essere supportato dall’emittente qatarina di “Al-Jazeera”. Ricordiamo che Doha ospita, dalla sua ultima fuga, il leader dell’opposizione ciadiana, Timan Ardimi.

Da parte sua, il portavoce dell’Esercito Nazionale libico, il Generale di Brigata Al-Mismari, ha dichiarato: “Le Forze Armate sono un’istituzione nazionale il cui scopo è proteggere la patria e il cittadino. Non preferiamo nessun componente sociale ad un altro. La nostra missione è di alleviare le sofferenze della gente del Sud, creare leggi, sostenere le istituzioni legittime, lottare contro il banditismo, i sequestri di persona, le estorsioni e il contrabbando tra bande che fiaccano le spalle dei cittadini e minacciano le libertà”.

“Le tribù – ha aggiunto – hanno un rating, tra cui alcune tribù libiche dei Tobou che hanno sempre avuto un ruolo nazionale in tutte le fasi della storia libica”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Autore