Libia, nuovi sviluppi sulla situazione nel Sud del Paese. L’Esercito nazionale di Haftar lancia un piano per la ricerca di 1521 terroristi

Di Giusy Criscuolo

Tripoli. Tutti coloro che seguono gli accadimenti libici che stanno tracciando il futuro di questo Paese, ricorderanno sicuramente l’arresto di uno dei terroristi egiziani più pericolosi e affiliato ad Al-Qaeda in Libia.

Parliamo di Hisham Ashmawy, ex ufficiale egiziano, entrato nelle file del jihadismo e convertitosi ad Al-Qaeda. Fu arrestato a Derna nell’ottobre dello scorso anno, insieme ad un suo complice di nazionalità libica.

ll terrorista egiziano Hisham Ashmaw dopo l’arresto

Potrebbe un uomo come Ashmawy collaborare alla distruzione del terrorismo in Libia? Potrebbero essere collegabili anche a sue dichiarazioni gli attuali successi dell’Esercito Nazionale libico (LNA)?

Una cosa è certa, se Asmawy non collaborasse con le Forze armate e con l’intelligence libica, verrebbe immediatamente estradato in Egitto, dove ad accoglierlo non ci sarebbe altro che la pena di morte.

Ma anche se i dubbi attanagliano alcuni addetti ai lavori. Il Generale di Brigata e portavoce ufficiale dell’LNA, Ahmed Al-Mismari ha dichiarato: “Il terrorista egiziano Hisham Ashmawy è indagato in Libia e si trova sotto l’autorità del Procuratore militare”.

Il Generale di Brigata al-Mismari

“Il Procuratore – ha aggiunto – non ha ancora rivelato alcuna informazione rilasciata da Ashmawy riguardo al periodo trascorso. E’ in atto un’inchiesta segreta che coinvolgerebbe un gruppo di terroristi”.

Nelle dichiarazioni del Generale, che ha parlato dei progressi dell’Esercito nel processo di pulizia del Sud e del suo controllo su diversi campi nella città di Sabha, non trapela alcuna informazione riguardo a possibili altre informazioni.

Per il Generale Al-Mismari “l’Esercito non esercita questa funzione punitiva su specifiche aree geografiche o tribali ma il suo obiettivo è quello di liberare tutto il territorio libico”.

Ieri, le forze dell’Esercito Nazionale Libico, impegnate nell’Operazione “Karama”, hanno iniziato a controllare le più importanti posizioni militari e strategiche nella città di Sabha.

A quanto pubblicato sulla pagina ufficiale di Facebook, dalla divisione del’LNA che si occupa delle informazioni, sempre ieri, i soldati dell’LNA hanno preso il controllo di 9 siti di Sabha, tra cui il Sabha Castle, il Sabha International Airport, il Mountain Hotel e il Sabha College of Agricolture.

 

La presa dell’area del castello di Sabha

Secondo quanto scritto nella pagina del social, sarebbero sotto il controllo dell’Esercito anche il Campo termico, il quartier generale dell’ex Battaglione Knight, Camp Dokki, la zona del rifornimento militare e la Sala del popolo, dove pochi giorni fa un gruppo di miliziani ciadiani avevano messo in atto una dimostrazione con il proprio arsenale bellico, in atteggiamento di sfida all’Operazione lanciata nel Sud.

La vittoria dell’Esercito, guidato dal Feldmaresciallo Haftar, nel conquistare questi siti, a quanto si apprende dai media, è stata dettata dal fatto che gli stessi, sono stati completamente consegnati alle Forze Armate in modo volontario e senza mezzi di coercizione. Tutto con la collaborazione degli anziani della città di Sabha.

Ma le buone notizie per la lotta al terrorismo sono solo all’inizio. La Divisione antiterrorismo del LNA, giovedì, ha annunciato il lancio di un sistema di sicurezza informatico per il rilevamento di criminali e terroristi a Sabha.

Grazie a questo sistema, la Divisione ha confermato, che ad oggi il numero di criminali e terroristi ammonta a 1.521 unità.

L’unità antiterrorismo ha sottolineato che il sofisticato sistema aiuterà a identificare i ricercati, passando per i punti di sicurezza dell’area militare di Sabha.

“Solo dopo l’avvenuto controllo da parte delle Forze armate – ha riferito il Generale Al-Mismnari del deposito di carburante, della direzione della sicurezza, del Quartier generale della Polizia militare e dell’intelligence militare, le strutture sono ritornate operative”.

Per chiudere il quadro, il Battaglione Tariq ibn Ziyad, appartenente alle Forze Armate libiche ha esteso il controllo al Sabha International Airport, dopo il completo ritiro delle milizie.

 

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