Libia, sull’attacco alla National Oil Corporation (NOC) ci potrebbe essere la mano jihadista. In corso le indagini

Di Giusy Criscuolo

Tripoli. Mani jihadiste all’attacco, a Tripoli alla sede della National Oil Corporation (NOC)? Nel corso di una conferenza stampa, tenutasi ieri sera a Bengasi, il portavoce del Comando Generale dell’Esercito libico, Generale di Brigata Ahmed al-Masmari ha confermato di aver trovato prove del fatto che i kamikaze implicati nell’attacco erano “in combutta con i dissidenti di al-Qaeda”.

Il Generale di Brigata Ahmed al-Masmari

Dopo aver condannato l’assalto terroristico ed avere espresso il suo cordoglio per le vittime della Fondazione petrolifera, ha confermato che dietro gli attacchi c’è la mano di Da’ash.

Il Generale ha poi aggiunto che le informazioni e le prove messe a loro disposizione da un team del Comando Generale specializzato nel cyber, comprovano il coinvolgimento dell’organizzazione autrice dell’attacco con un alto dirigente di al-Qaeda. L’aiuto fornito a questi terroristi ha aggiunto il portavoce, gli ha permesso di portare a termine l’attacco sia alla NOC che a maggio scorso contro la Commissione elettorale.

Al-Masmari ha tenuto a specificare che tutti i documenti, i file che comprovano la commistione delle forze criminali ed i nomi di coloro che sono coinvolti, saranno inoltrati dal Comando Generale stesso all’Autorità giudiziaria competente, per indagare su tali azioni. Tutto il materiale viene considerato “decisivo per lo svolgimento delle indagini sui due attacchi”.

Il Generale ha poi chiesto a tutte le parti di Tripoli ed a tutti i cittadini di fare attenzione, perché sulla base delle documentazioni finora visionate, le azioni terroristiche fin qui compiute “non saranno le ultime”.

Secondo Al-Masmari l’azione contro la sede della National Oil Corporation è solo “una continuazione degli atti terroristici che hanno preso di mira, negli ultimi mesi e negli ultimi anni, le infrastrutture petrolifere nella regione della Mezzaluna”.

L’interesse verso queste specifiche società, per il portavoce del Comando Generale dell’Esercito libico, ha contribuito a creare caos e, secondo le statistiche dell’Esercito, ha procurato la morte di dozzine di “martiri” e numerosi feriti.

A dare corpo alla tesi annunciata dal portavoce, la Special Deterrent Force che è stata dispiegata. ieri, per bloccare i terroristi. La Forza di Deterrenza, ha confermato che la modalità utilizzata è quella terroristica. Ieri sera, dopo aver bloccato la tragedia in atto, i militari hanno avuto la possibilità di visionare i video registrati dalle telecamere di sorveglianza della NOC.

Nelle immagini inoltrate al quotidiano Al-Mursed, la Forza Speciale ha detto di aver ottenuto le foto dei terroristi grazie ai video di sorveglianza, mostrando l’identità di coloro che hanno operato l’attacco.

L’immagine di due terroristi in azione

Le foto inviate al giornale, mostrano i tre kamikaze che indossano giubbotti e cinture con esplosivi. Dei tre che hanno sparato all’interno dell’istituto e che si sono poi fatti esplodere, non è nota ancora la nazionalità.

Materiale recuperato ai terroristi

La Forza di Deterrenza ha catalogato e fotografato ciò che è rimasto inutilizzato e che era in mano degli attentatori suicidi: esplosivi, borse, granate e kalashnikov.

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