L’Iran offrirà un programma di Difesa civile per Iraq, Siria e Libano

By the Hawk

Tehran. Il Capo dell’Organizzazione della Difesa Civile, Brigadier Generale Gholam Reza-Jalali, ha dichiarato che l’Iran, con le sue strutture, offrirà ai Paesi amici di Iraq, Siria e Libano un programma di sviluppo della Difesa Civile.

Il Brigadier Generale IRGC Gholam Reza-Jalali Farahani

L’Organizzazione della Difesa Civile Iraniana (a volte denominata Difesa Passiva, Sazeman-e Padafand-e Gheyr-e Amel) è una struttura dipendente dallo Stato Maggiore Congiunto, retto dal Maggior Generale IRGC Mohammad Baqeri, e, dal 2010, ha una diretta supervisione su il Cyber Defense Command.

Quest’ultimo Comando, le cui origini partono dal 2005, si è sviluppato mediante l’assunzione di validi hacker che hanno incrementato la loro esperienza contrastando gli attacchi informatici ai siti nucleari iraniani. Dal 2010, anno di costituzione di una struttura organica e definita del Cyber Defense Command, esso è stato dislocato presso il Ministero delle Telecomunicazioni di Tehran per poi essere ampliato in tutto il paese.

Si ritiene che il Cyber Defense Command abbia una notevole preparazione nel settore, alla pari di Russia e Cina, e sia anche responsabile di numerosi attacchi hacker in molti paesi e numerosi siti istituzionali internazionali.

L’Organizzazione della Difesa Civile si occupa anche di riorganizzazione, specie nel campo post bellico, per riattivare i servizi e la sicurezza pubblica. Grande esperienza è stata fatta con l’organizzazione dei Basiji, una forza paramilitare-civile che conta una forza dichiarata di circa 20 milioni di iscritti.

Il Brigadier Generale IRGC Gholam Reza-Jalali Farahani, attuale Capo dell’Organizzazione, è laureato in architettura e studi in materia di Difesa ed ha un master in Studi Strategici.

Durante la Guerra contro l’Iraq era a capo del Dipartimento del Genio delle IRGC e fu il Comandante dell’Unità 25th Karbala che svolse un ruolo determinante nella liberazione della città di Abadan.

Basato sul modello iraniano, il programma dell’Organizzazione della Difesa Civile potrebbe riguardare un progetto di riordino delle strutture politico-militari dei paesi interessati, nonché un riordino delle strutture di sicurezza.

Il progetto potrebbe includere la costituzione di una forza paramilitare sul modello basiji che avrebbe il compito di garantire la sicurezza locale, al servizio delle comunità e agli ordini delle Forze di Sicurezza.

Uno dei principali obiettivi sarebbe l’opposizione immediata al sorgere ed alla costituzione di gruppi terroristici contro il governo costituito.

Da evidenziare l’asse che verrebbe a crearsi, una linea che partendo da Tehran arriverebbe al Mediterraneo creando un corridoio sciita o di simpatizzanti.

Se il progetto sarà finalizzato, in tutta la fascia del Medio Oriente si potrebbe costituire un enorme bacino della Organizzazione della Difesa Civile che sarebbe una fondamentale pedina a favore dei governi di Beirut, Damasco e Bagdad sotto la supervisione di Tehran e potrebbe essere l’immediato contrasto ad una ipotetica minaccia.

In sintesi, il progetto del Brig. Gen. Jalali è di importanza strategica nell’area. Se realizzato potrebbe incrementare l’influenza sciita in Medio Oriente senza alcun contrasto e disporre di una ulteriore forza per garantire la sicurezza dei Paesi interessati.

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