L’ONU denuncia: la Turchia non rispetta i diritti umani

Ankara. La Turchia non rispetta i diritti umani. L’accusa arriva dall’Alto Commissariato ONU per i rifugiati che denuncia il Paese di Erdogan di compiere torture, sparizioni forzate, omicidi, incitazione all’odio, negazione di cure mediche, acqua e cibo, espropriazioni illegali, violenza sessuali contro le donne.

Forti le accuse dell’ONU contro la Turchia per il mancato rispetto dei diritti umani.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite punta il dito contro il Governo di Ankara, accusandolo di “gravi violazioni” nella regione a sud-est del Paese, dove vive una popolazione a maggioranza curda.

Una manifestazione di oppositori contro il Governo turco.

Qui, il conflitto armato tra il Partito dei lavoratori del Kurdistan e le forze di sicurezza turche ha registrato una recrudescenza dal luglio 2015. Secondo l’ONU sarebbero morte 2000 persone, una parte a causa dell’uso eccessivo della forza come il bombardamento con artiglieria pesante e carri armati in aree densamente abitate.

Sempre secondo il rapporto delle Nazioni Unite di questi 2000 morti, circa 1200 sono residenti nella zona (non si sa quanti siano però militari e quanti civili) ed altri 800 sono membri delle Forze di sicurezza di Ankara.

Fonti governative, citate dalle Nazioni Unite, segnalano che 323 civili e 799 agenti delle Forze di sicurezza sono morte tra il luglio 2015 ed il dicembre 2016. Inoltre, 2040 civili e 4428 poliziotti e soldati sono rimasti feriti.

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